18 settembre 2007

Air China verbindet Athen mit Peking


Ab dem 28. November 2007 startet Air China unter chinesischer Flagge eine neue Flugroute von Athen nach Peking. Diese neue Route wird die Hauptstädte von Griechenland und Athen verbinden.

Zwei Mal pro Woche wird eine Boeing 767 diese Flugroute über Dubai fliegen. Jeden Mittwoch und jeden Sonntag wird der Hinflug (CA943) um 20:40 Uhr in Peking starten und am nächsten Tag nach eineinhalb Stunden Aufenthalt in Dubai in Athen ankommen. Ein Rückflug (CA944) ist montags und donnerstags möglich. Start ist um 9:30 Uhr in Athen, wieder mit einem Zwischenstopp in Dubai, kommt dieser Flug am nächsten Tag um 5:20 Uhr in Peking (jeweils Ortszeit) an.

"Diese neue Strecke der Air China ist für Fluggäste aus China und Griechenland eine große Erleichterung. Auch die kommerzielle, politische und kulturelle Verständigung zwischen den beiden Ländern wird vereinfacht," sagte Zhang Lan, Senior Vice President von Air China. "Mit der Einführung dieser neuen Strecke können chinesische Passagiere schnell und effizient nach Athen reisen, einem Land mit einer traditionsreichen Geschichtskultur und natürlich wunderschönen Sehenswürdigkeiten. Ebenso können Passagiere aus Griechenland und Südeuropa auf diesem Wege die Olympischen Spiele 2008 in Peking besuchen."

Hinsichtlich der Gesamtzahl der Flüge zwischen China und Europa ist Air China die größte Fluggesellschaft. Mit einer europäischen Hauptgeschäftsstelle in Frankfurt, fliegt Air China mit 130 Flügen wöchentlich nonstop von Frankfurt, München, Paris, London, Rom, Mailand, Stockholm, Moskau und Madrid nach Peking oder Shanghai. Inzwischen legt Air China gro-ßen Wert auf Kooperationen mit ausländischen Fluggesellschaften und es bestehen Partner-schaften mit Lufthansa, SAS, Finnair, Austrian Airlines, Virgin Atlantic, Alitalia und Turkish Airlines. Das Netzwerk an Flugrouten vergrößert sich schnell, um europäische Ziele, wie z. B. Kopenhagen, Helsinki, Wien, Istanbul und viele deutsche Städte anzufliegen.

17 settembre 2007

SLcamp è il primo BarCamp italiano 'non conferenza' su Second Life


Sabato 27 ottobre si svolgerà a Rovigo il primo BarCamp italiano dedicato a Second Life (SLcamp).

Cos'è un BarCamp?
Il BarCamp è una rete internazionale di "non conferenze" aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Perché gli organizzatori hanno scelto la formula BarCamp e soprattutto perché a Rovigo?
Second Life, dopo il boom e relativo sboom (anche se chi utilizza SL non si è accorto ne del boom ne dello sboom), è oggi, soprattutto in Italia, un argomento di nicchia che scatena forti interessi ma pur sempre un argomento di nicchia.
Per queste ragioni l'organizzazione di una normale conferenza non avrebbe avuto senso soprattutto in una città periferica come Rovigo.
Rigirando la medaglia solo un BarCamp (ed in questo caso il primo BarCamp nazionale dedicato a Second Life) è in grado di muovere gli interessati dalle proprie città per partecipare a SLcamp attivamente e portare la propria esperienza.
La scelta di Rovigo è un'ulteriore sfida nata come un'opportunità offerta alla periferia di avere un momento di gloria nell'ambito della tecnologia.
Inoltre Rovigo e la relativa zona fiera non hanno problemi logistici delle grosse città del tipo come farò a trovarla?, chissà che traffico, dove parcheggio la macchina?. Per non parlare della vicinanza della zona fiera alla stazione ferroviaria.

Come ci si iscrive?
Si va sul wiki ufficiale dei SLcamp http://www.barcamp.org/SecondLifeCampItaly e ci si autoiscrive proponendo anche il proprio contributo.
In soldoni: si schiaccia il tasto Edit, si introducono nome email e la password c4mp, si entra nel wiki e si segnala il proprio nome, indirizzo email, sito, nome SL.
Se non si è in grado di iscriversi in autonomia basterà inviare un'email a
info (at) slcamp.info

SLcamp si svolgerà all'interno della Fiera dell'informatica, elettronica e radiantismo a Rovigo Sabato 27 ottobre dalle ore 14.30.
Il blog ufficiale di SLcamp è http://www.slcamp.info/

Sacred Feminine: mostra personale di Oleg Bondarenko


Le opere di Oleg Bondarenko hanno la particolarità di celare sotto l’aspetto formale elementi prettamente decorativi, alcuni dei quali si muovono su logiche matematiche che non rivelano immediatamente la loro studiata complessità.
In merito a queste opere, alcuni elementi sono volti all’astrazione, in altri affiorano figure le quali sembrano rarefarsi sempre più in una luce suggestiva e quasi sacrale, più interiore e spirituale, privilegiando un tratto e un segno evanescente e delicato, fatti di morbidi passaggi e di sfumature impregnate di poetica ispirazione. Egli fa uso di una linea a fini pittorici, una linea per lo più sinuosa, e le figure di donna vengono rappresentate in tutta la loro esilità e leggerezza quasi a voler indicare lo spirito che si libra sopra la materialità dell’esistente, citando a tal proposito un pensiero di Kline, “non dipingo le cose che vedo, ma le sensazioni che suscitano in me”. Descrivere i suoi lavori significa parlare di poli categoriali in quanto essi rappresentano un connubio tra un mondo organico e uno artificiale, di una donna che si inserisce tra il naturale e l’innaturale, contenendo semplicità e complessità, verità e magia, racchiusa in un corpo dalla sagoma allungata che dà vita a qualcosa di ibrido che non scaturisce solo dall’immaginazione ma è tipico di un rivisitato concetto di bellezza appartenente all’oggi, che porta con sé una carica concettuale lontana da una sensualità carnale e vicina invece a una tipologia di immagini frammentate e di superficie che abitano e ben rispecchiano la percezione della odiena realtà.

Curatore: Ornella Fazzina
Luogo: Galleria Tejos - Viale Luigi Cadorna 19 - Siracusa
Data: 30/09/2007-30/10/2007
Orario di apertura: 9.00 / 13.00 16.00 / 20.30
Ingresso Libero

Info: sanne1831@hotmail.it - tel.349 3132155

Suoneria “Italia di Piero” di Simone Cristicchi trionfa anche sul web!


Dal suoesordio con “Vorrei Cantare come Biagio Antonacci” di strada ne hafatta davvero tanta. Stiamo parlando di Simone Cristicchi,vincitore della passata edizione del Festival di Sanremo con “Ti regaleròuna rosa”.

Per tuttal’ estate ha spopolato nelle radio italiane con la sua nuova Hit“L’Italia di Piero” ed oggi sbanca anche su internet: infattila sua canzone è stata la suoneria piùscaricata durante l’ estate 2007, segno che il fenomeno Simone Cristicchi non era una bolla da sapone da Festival diSanremo.

Qual è“L’Italia di Piero” raccontata da Cristicchi?Quella di un ineffabile contaballe di proporzioni cosmiche “amico diveline e calciatori”, che “pure in Vaticano c’ha duemilaappoggi” e che tanto ci ricorda millantatori e faccendieri che fanno dacontorno a storie e misteri del nostro Paese.

Dietro alpersonaggio di Piero non c’è nessuna verità ed è questo che rende iltutto più tragicomico.

Cristicchi lo descrivecosì: “Piero, il contaballe per eccellenza, potrebbe essere un nostroamico o anche un politico che promette e non mantiene e rappresenta quindi lecontraddizioni dello stato attuale della nostra Italia dove ciò che vediamoogni giorno sembra assurdo, ma poi si rivela vero, reale”.

Piero dice che l’altr’annoè stato sulla Luna
Piero dice c’ha piantato funghi e marijuana
La penisola italiana è un suo stivale
Piero è stato assolto dalla corte costituzionale

Piero con il suo gommone sbarcaclandestini,
Piero è stato battezzato insieme a Ceccherini
Piero ha pubblicato un libro per la Mondadori
Piero è amico sia delle veline che dei calciatori

Come ogni politico lui sta vicino aglielettori
Ma non vota Prodi e nemmeno Berlusconi

Piero dice che ha inclinato la Torre diPisa
Piero dice cha ha dipinto lui la Monna Lisa
Piero nell’armadio ha solo abiti di Prada
Piero sta in contatto con Emergency di Gino Strada

Piero ha fatto un sacco di merende conPacciani
Piero ieri ha dichiarato guerra ai Talebani
Piero dice che l’ Italia è fatta a stelle e strisce
Ma da sempre preferisce farsi solo strisce

Piero ha fatto vincere l’Italia neiMondiali,
Piero adesso si è arruolato con i Bersaglieri

Piero non dirmi che è vero…
quello che mi hai detto…
è la verità… ma che cazzaro!

Bella L’Italia di Piero,
quello che succede è un’assurdità…
ma è tutto vero!

Piero ha intercettato le telefonate a Moggi
Piero pure in Vaticano c’ha duemila appoggi
Piero non rinuncerebbe mai alla lotta e si
iscrive ai terroristi - come fa il Magnotta

Piero in casa ha progettato bombe nucleari
col polonio lui fa sempre il pieno alla Ferrari
dice che Borghezio c’ha una nonna tunisina
e la tiene segregata da vent’anni giù in cantina

Piero si era dato fuoco lì davanti alparlamento,
poi ha cominciato a diluviare e lui si è spento

Piero non dirmi che è vero…
quello che mi hai detto…
è la verità…ma che cazzaro!

Bella L’Italia di Piero,
quello che succede è un’assurdità…
ma è tutto vero!

E’ la storia che ci insegna…
ma che ci insegna?

16 settembre 2007

Servizio civile: al via tre progetti tra Roma e Firenze


Al via tre nuovi progetti di servizio civile volontario- due a Roma e uno a Firenze- promossi dal Dipartimento della Protezione Civile.

I posti disponibili sono in tutto 26, di cui 18 presso la sede centrale del Dipartimento a Roma e 8 presso il Museo del Bargello e L’Opificio delle Pietre Dure a Firenze dove sono attualmente in corso i lavori di restauro del David di Donatello e dell’Ultima Cena del Vasari.

Le iscrizioni, riservate ai giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni e cittadini italiani, rimarranno aperte fino alle ore 14,00 del 1° ottobre 2007.

I progetti di servizio civile che si svolgeranno a Roma tratteranno i temi della comunicazione e della formazione per le scuole, relativamente ai rischi presenti sul territorio.

Nello specifico il progetto “Protezione Civile: un sistema da comunicare 4” avvicinerà i giovani al mondo dell’informazione e alle attività di ufficio stampa in emergenza, alla valorizzazione dell’archivio storico della Protezione Civile sugli eventi calamitosi in Italia e al monitoraggio delle segnalazioni dei rischi da parte dei mass media.

Ai ragazzi che parteciperanno invece al progetto “Scuola multimediale di Protezione Civile per elementari”, verrà proposto di diffondere modelli comportamentali da adottare in caso di emergenza, sviluppando dei percorsi educativi sulla Protezione Civile da svolgersi sia negli ambienti scolastici, sia mediante metodologie di E-learning.

Il progetto “Le attività di restauro a Firenze a 40 anni dall’alluvione”, realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con i due istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Polo Museale Fiorentino e l’Opificio delle Pietre Dure, e promosso appunto in occasione del quarantennale dell’alluvione del 1966, riguarda le attività di informazione e comunicazione sui temi del restauro e dei servizi museali.

I volontari che parteciperanno a questo progetto avranno la possibilità di acquisire le competenze relative all’organizzazione di un museo, scoprendo le tecniche del restauro e della conservazione dei beni culturali. Ci saranno inoltre attività mirate alla gestione e all’accoglienza dei visitatori del Museo del Bargello, per assicurare loro una corretta ed esaustiva informazione circa lo sviluppo dei lavori di restauro del David di Donatello, sottolineando il ruolo che la Protezione Civile ha nella conservazione dei beni culturali. Negli ambienti dell’Opificio delle Pietre Dure i volontari potranno invece collaborare con gli addetti al restauro dell’Ultima Cena del Vasari, altra opera d’arte che è in fase di restauro.

Le domande di partecipazione (allegati disponibili su www.protezionecivile.it) dovranno essere inviate per posta ordinaria all’Ente “Dipartimento della Protezione Civile, - Servizio Civile”, Via Ulpiano 11, 00193- Roma, oppure trasmesse via fax al numero 06-68204000 o ancora inviate all’indirizzo di posta elettronica serviziocivile@protezionecivile.it.

E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale tra i tre proposti.
Ai partecipanti ai progetti spetta un assegno mensile di 433, 80 Euro; non sono previsti vitto e alloggio.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri 06 6820- 2688-2690- 2011 negli orari 10.00- 13.00 e 15.00- 17.00 oppure inviare una e-mail all’indirizzo serviziocivile@protezionecivile.it.

15 settembre 2007

Sul bullismo omofobico Fioroni è reticente


Il Ministro dell'Istruzione ha disatteso tutte le domande dell'interrogazione parlamentare dell'on. Grillini. Mancuso e Bucaioni: non lasciamo soli gli studenti lgbt.

A febbraio di quest'anno l'onorevole Franco Grillini, deputato di SD e presidente onorario di Arcigay, aveva presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Istruzione sul fenomeno del bullismo omofobo nella scuola italiana. Nell'interrogazione Grillini ricordava i numerosi episodi di violenza e discriminazione, che nel frattempo sono considerevolmente aumentati, e chiedeva quali iniziative il ministro intendesse assumere.

La risposta del Ministro Giuseppe Fioroni, giunta solamente a fine agosto, potrebbe risultare appena sufficiente per una generica interrogazione sul fenomeno del bullismo.
Il Ministro sembra aver completamente dimenticato che l'interrogazione s'incentrava invece sul bullismo omofobico, una forma di bullismo che se si vuole veramente sconfiggere, va prima analizzata e poi combattuta con azioni specifiche e soprattutto con l'aiuto di chi conosce il fenomeno e lo fronteggia da oltre vent'anni.

Notiamo con piacere che negli intendimenti del ministero la parola "rispetto" sembra assumere un valore importante, ben venga. Manca però un presupposto fondamentale nella strada che il Ministro traccia verso il reciproco rispetto: la conoscenza. I ragazzi delle nostre scuole devono imparare, prima di tutto, a conoscersi ed a scoprirsi nelle loro diversità. Una conoscenza sana e non viziata è il presupposto necessario, altrimenti il rispetto che ci sarà per il compagno di banco musulmano, per la compagna di classe lesbica o per il compagno di scuola cinese, continuerà ad avere il sapore dell'indifferenza.

Il Ministro ha inoltre disatteso tutti gli interrogativi che il testo dell'on. Grillini aveva posto, come l'inserimento specifico del bullismo omofobico nelle campagne di prevenzione della violenza nelle scuole, lo sviluppo di una ricerca specifica sul bullismo omofobico, il coinvolgimento delle associazioni lgbt nell'implementazione delle azioni ministeriali contro il bullismo.

Si parla del comitato nazionale scuola e legalità e di un piano operativo che dovrebbe interagire con associazioni ed enti che si occupano di lotta all'illegalità, ma Arcigay non ha ancora ricevuto nessun invito. Anzi, nonostante i numerosi casi di bullismo omofobico che nell'ultimo periodo hanno segnato la scuola italiana, Arcigay è ancora in attesa del primo incontro con il Ministro, richiesto ormai otto mesi fa.

Arcigay chiede ancora una volta al Ministro di concedere quell'incontro, di valutare assieme un piano contro il bullismo a sfondo omofobico, di mettere in campo da subito una serie di azioni che permettano ai nostri giovani di conoscersi e non avere più paura gli uni degli altri. Anche quest'anno scolastico, migliaia di studenti gay e lesbiche si siederanno ai banchi delle scuole italiane, Arcigay chiede al Ministro di non lasciarli soli a combattere.

L'intenso viaggio musicale di Acoustica '07


Le varie sfaccettature della musica d’autore alla base del successo della rassegna di Grottaminarda.
Dal tributo ai Nomadi a Goran Kuzminac: l’intenso viaggio musicale di Acoustica ‘07.

La carica e la passione della Settima Onda. La sensibilità e il gusto melodico di Luciano Bruno. L’ironia e la vivacità della Statale 14. Il talento e la versatilità del duo ArcoPiano. La leggerezza, l’esperienza e la profondità di Goran Kuzminac. Il successo della Prima Edizione di Acoustica’ 07 – Percorsi musicali, ha il suo segreto proprio in questa miscela, in questo saper accostare diverse proposte, varie facce della musica d’autore. A questo bisogna aggiungere anche il collegamento con l’arte - grazie alle sculture del M. Giovanni Spiniello - e la danza - le coreografie della bravissima danzatrice Elena Grasso - ma soprattutto la location, la suggestiva scalinata dei Giardini De Curtis illuminata dalle scelte visive dell’Architetto Lello Iandolo.

L’omaggio ai Nomadi e a Rino Gaetano da parte delle giovani cover band La Settima Onda e Statale 14 ha segnato anche un momento di collaborazione – come ha sottolineato il Sindaco Giovanni Ianniciello - tra il paese ospitante e i paesi irpini Mirabella, Lioni e S. Angelo dei Lombardi, le località di provenienza delle due cover-band. Entrambe hanno proposto un breve repertorio di tributo che ha entusiasmato il folto pubblico, rigorosamente seduto a gustare l’impegno e il rigore dei primi, il sarcasmo e la verve dei secondi.

Luciano Bruno ha invece mostrato la faccia più pulita e sensibile della canzone italiana: con i suoi quattro brani (di cui un inedito presentato in anteprima per Acoustica ’07), il giovane cantautore ha confermato la sua piacevole vena melodica, il talento per arrangiamenti intriganti e mai banali, la conoscenza dei piccoli e grandi segreti che si celano dietro l’arte della canzone. Un autore di Grottaminarda, valorizzato dalla locale Pro Loco, il soggetto organizzatore dell’evento che, nelle parole della Presidente Lina Fulchino, vuole lanciare un’attività culturale che abbia come fiore all’occhiello proprio questa ambiziosa manifestazione.

Il duo ArcoPiano di Pio Spiriti e Louis Tarantino ha invece rappresentato il momento più raffinato e sui generis della serata: violino e tastiere per un repertorio piacevolmente spiazzante, da Piovani a Sakamoto passando per Brahms e Morricone, arrivando a Claudio Baglioni, con cui Spiriti collabora da molto tempo. Musicisti di grande talento e bravura esecutiva, che hanno portato nei Giardini un tocco di eleganza, professionalità e anche di internazionalità, visto che Spiriti il prossimo mese varcherà i confini nazionali per alcuni concerti in Canada e Usa. Chiusura di lusso con Goran Kuzminac, un grande della nostra canzone: pezzi come Ehi ci stai, Tempo e Stasera l’aria è fresca sono dei classici della canzone italiana, ancora freschi e comunicativi a distanza di più di un ventennio. Ironico, leggero, accompagnato da un eccellente duo ritmico, Goran ha deliziato il pubblico (“un pubblico di resistenti”, ha commentato, visto il freddo e i numerosi spettatori) con la sua voce calda, con un sincero omaggio al compianto Ivan Graziani (con Monna Lisa) e con il suo inconfondibile stile chitarristico, che lo rende una figura anomala nella musica italiana.

Una serata di ottima musica, di qualità e adatta al grande pubblico: una formula vincente che l’anno prossimo stupirà nuovamente.