Afflitta da anni di cattiva amministrazione il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha dato il colpo di grazia al Teatro dell'Opera della Capitale.
Sono fin troppo avvilita per addentrarmi in commenti od opinioni. Lascio parlare chi ancora ha la forza di farlo e a Marino gliene stanno giustamente dicendo un sacco e una sporta tramite i social network.
In questo blog ne hanno raccolte alcune: http://www.fmmagliaro.blogspot.it/2014/10/opera-la-waterloo-di-marino.html
Quelle che più mi sento di condividere:
"Con chi la fanno l'Opera se mandano via i musicisti?"
"Gentile dott. Marino, faccia risparmiare anche il Comune di Roma... si licenzi!"
"Il mondo intero invidia le nostre radici culturali e il nostro patrimonio artistico. Noi buttiamo tutto al cesso e tiriamo pure la catenella."
"Chi è il direttore di caratura internazionale che accetterà la direzione musicale senza orchestra e senza coro?"
Infine:
"Vattene da Roma in bicicletta"
...per non dire una cosa peggiore.
3 ottobre 2014
Addio all'Opera di Roma
Etichette: fine di un'epoca, ignazio marino, roma, teatro dell'opera, vergogna
30 settembre 2014
Test shampoo Head & Shoulders
Tra le tante attività che ho svolto e svolgo sul web non mi era mai capitato di fare la "beauty blogger", cosa che mi accingo a fare grazie a uno shampoo Head & Shoulders che ho ricevuto da testare grazie al sito Desideri Magazine. Oltre alla versione "Lisci e setosi" il kit comprende anche dei campioncini da regalare della versione "Classic", per tutti i tipi di capelli. Ho "rubato" un campioncino da regalare per farlo testare a mia madre che, quindi, si occuperà di farmi sapere come va anche questa versione di H&S.
Il primo impatto dell'uso di questo "Lisci & setosi" (shampoo per capelli secchi, danneggiati o crespi) è positivo. Il profumo è gradevole ma non aggressivo, perdura ma non infastidisce e, cosa più importante, dopo questo primo lavaggio non mi sono caduti i capelli! Già, perché leggo in giro che questi prodotti delle multinazionali sono estremamente dannosi, che invece di curare i capelli li danneggiano, che fanno venire il cancro e cose del genere. Diciamo che se fosse vera la metà delle cose che si leggono in giro sarei pelata, con la cute danneggiata e avrei chissà quante malattie, tanto da avere disperatamente bisogno di partecipare a una trasmissione tipo "Malattie imbarazzanti". Oh, famo corna, quello sempre e comunque!
Di recente la parrucchiera mi ha detto che ho i capelli molto stressati, forse perché li tengo quasi sempre legati e/o per le colorazioni. Vediamo se questo prodotto riuscirà a migliorare la situazione. Tornerò a parlarne dopo averlo testato per più lavaggi e, ovviamente, se davvero dovessi diventare pelata non mancherò di avvisarvi! ;)
Etichette: beauty blogger, desideri magazine, head & shoulders, shampoo, test
14 marzo 2014
L'abito della sposa
Come lo descrive lei: di un bianco avorio, dallo stile a sirena. Un corpetto aderente ricoperto di perline e strass che formano un disegno retrò. Lo scollo è a cuore bordato di pizzo chantilly. La gonna ha una leggera plissettatura ed è resa morbida e gonfia da strati di tulle; dietro ha un corto strascico che termina con un disegno che riprende quello del corpetto.
Come lo descrive lui: bianco.
Etichette: abito da sposa, humor, matrimonio, reality against fantasy
24 novembre 2012
Ho di recente letto la biografia di Freddie Mercury scritta da Peter Freestone, il suo "assistente personale" che lo ha seguito per molti anni, restandogli vicino fino al momento della sua morte.
Non si è soffermato sulle cose sensazionali, ma ha voluto soprattutto farci conoscere l'uomo che si nasconde dietro l'artista e secondo me ci è riuscito.
È da tempo che desideravo rileggerla in chiave diversa, cercando e approfondendo tramite internet varie cose che sono state scritte. Quale giorno migliore per iniziare a ricordare un grande mito della musica se non oggi?
Vissi d'arte, vissi d'amore
Perché, perché Signore, perché me ne rimuneri così...?
(Tosca. Atto II. Puccini)
Il libro inizia così, con una citazione dalla Tosca.
Cercando notizie su Peter Freestone ho trovato, a questi due link, un suo bel ricordo di Freddie.
Esclusivo. Parla Peter Freestone, l'uomo che ha visto morire Freddie Mercury.
Il mio amico Freddie Mercury,
18 settembre 2012
A proposito di video blasfemi...
Se una persona tira un bestemmione al mio Dio io con chi me la devo prendere? con quella persona o con il Paese di cui ha la nazionalità? Se il mio vicino di casa Giovanni una mattina si alza con uno spiccato senso dell'umorismo e mi filma mentre faccio il bagno nuda nella piscina del mio giardino, sopravvive a cotanto orrore e lo pubblica su Youtube, denuncio il comune di residenza di Giovanni o l'amatissimo vicino di casa Giovanni?
Può sembrare un esempio spicciolo, ma se ci riflettiamo è proprio questo che sta accadendo. Musulmani che si arrabbiano perché un deficiente ha fatto un filmato volutamente provocatorio. Possiamo dire che ha toccato il credo di tante persone e quindi se queste si arrabbiano è comprensibile. Ciò che non è legittimamente comprensibile è che queste persone si mettano a fare attentati in cui ci rimette la pelle non soltanto gente che con questo filmato non c'entra proprio niente, ma anche fedeli Musulmani che vanno a far da kamikaze, a morire per quello che, in realtà, è solo una stupidaggine oppure, a chiamarla con il suo nome: una strumentalizzazione.
Eh sì, perché come da esempio introduttivo con tal Giovanni, te non vai a massacrare delle persone che appartengono alla nazione di chi ti ha fatto un torto. Vai a massacrare Giovanni, se proprio sei a favore della violenza.
Quindi il mio augurio è che gli amici Musulmani si rendano conto che i soliti "potenti" li stanno mandando a massacro inutilmente. O meglio, lo stanno facendo per agitare di nuovo le folle verso altre guerre, altre ribellioni, altre carestie, altre morti innocenti. In tutte le agitazioni che le televisioni ci fanno vedere, o di cui si legge su internet, io riesco a vedere soltanto questo. I soliti affamati di potere e onnipotenza che mandano il popolo allo sbaraglio per "far vedere quanto ce l'hanno grosso". E non sto neanche a sindacare se il "celhogrossista" sia americano, musulmano, arabo, israeliano, marziano, alphacentauriano o se sia un atlantideo resuscitato. I fatti mi sembrano abbastanza evidenti.
Un cretino ha realizzato un video cretino? prendetevela con lui. Reagendo così è come se Lupin III vi rubasse in casa e per vendicarvi andaste in giro a uccidere tutti i mangaka del pianeta.
Concludo (quasi, in realtà poi c'ho la perla conclusiva) con una piccola nota dedicata ai carissimi amici di Mountain View, in quel di Googleplex.
Mi è capitato, lavorando per una webzine, che l'ufficio stampa responsabile per le relazioni di *produttorecinematografico* per l'Europa mi mandasse un video affermando che posso scaricarlo e uploadarlo su qualsivoglia piattaforma web al fine di "divulgarlo il più possibile" e quindi lo carico nel mio canale Youtube. Mi premuro di aggiungere nella descrizione che si tratta di un video così colà autorizzato da fifì e fofò.
Nonostante questo vi arriva, dalla sede centrale di *produttorecinematografico* un reclamo di copyright e voi mi chiudete il canale, senza neanche leggere quello che avevo scritto e senza neanche tenere conto di quanto vi comunico, ovvero l'autorizzazione alla pubblicazione, con tanto di nome, cognome, ditta, indirizzo, recapito dell'autorizzante.
Per non parlare di quando vi affrettate a chiudere i canali dei fan dei partecipanti a qualche talent show che malauguratamente caricano un paio di video dei loro beniamini suscitando le ire di Dio RTI che per una decina di video con un migliaio di click in totale rischiano di fargli perdere *udite udite* pochi centesimi in pubblicità di mancate visioni sul loro sito, anzi la perdita è proprio ZERO se vogliamo considerare che i video "reclamati" sul sito di Mediaset neanche esistono. ANZI, se proprio vogliamo considerarla tutta... mia cara RTI/Mediaset/Copyrightreclamanti/FTW... quanto ci perdete in apprezzamento e visibilità dei vostri artisti a far cancellare qualunque cosa da Youtube? cose di cui, ripeto, non c'è la possibilità di comprare un disco, un video e neanche di guardarle sul vostro sito su cui avete messo le vostre stramaledettissime pubblicità (tipo i pannolini catturapopò all'ora di pranzo).
Ma cancellare un dannatissimo video che sta causando agitazioni e morti no. Proprio non se ne parla. Magnanimamente l'avete bloccato in alcuni paesi coinvolti. Eh già. Perché una dozzina di video con un migliaio di contatti non è che danno tanto guadagno con le pubblicità (e quindi sono eliminabili) rispetto a quelle visualizzate accanto al video in questione o risonanza. Ma sicuramente sono io che parlo a vanvera, che ho capito male, che sono ignorante.
Dulcis in fundo, sempre a proposito di prendersela con chi non c'entra niente. Già si parla (di nuovo) di misure per restringere visibilità e fruibilità di internet. Da cosa nasce cosa. E tutto questo perché? perché un deficiente del cavolo invece di andare a tirare due pugni a un punching ball per sfogare la propria rabbia repressa si è divertito a girare un film(accio).
Povero mondo.
Scusate ma è periodo di pagamento di IMU, TARSU, canone idrico (oh, ma tutte insieme??? 'tacci vostri...), benzina a 2€ e contrariamente a sti balzelli il mio stipendio non aumenta. Il mio nervosismo, in compenso, sì.
1 febbraio 2011
Musica gratis da iTunes
Utilizzo iTunes da più di un anno e non avevo ancora scoperto la possibilità di scaricare gratuitamente. Forse perché lo uso poco: preferisco avere i CD tra le mani. Ogni settimana c'è un brano che viene scelto come "singolo della settimana" e concesso in download gratuito. Direi che è una bella iniziativa che si può sfruttare per conoscere artisti nuovi, di cui magari non avresti comprato niente non conoscendoli. Questa settimana c'è Trasparente di Matteo Macchioni.
Etichette: itunes, matteo macchioni, trasparente
19 febbraio 2010
Windows Firewall FAIL
Il Firewall di Microsoft Windows XP oggi mi ha bloccato... Microsoft Internet Explorer. Direi che un "epic fail" ci sta tutto!
Etichette: epic fail, firewall, internet explorer, microsoft, windows