Se una persona tira un bestemmione al mio Dio io con chi me la devo prendere? con quella persona o con il Paese di cui ha la nazionalità? Se il mio vicino di casa Giovanni una mattina si alza con uno spiccato senso dell'umorismo e mi filma mentre faccio il bagno nuda nella piscina del mio giardino, sopravvive a cotanto orrore e lo pubblica su Youtube, denuncio il comune di residenza di Giovanni o l'amatissimo vicino di casa Giovanni?
Può sembrare un esempio spicciolo, ma se ci riflettiamo è proprio questo che sta accadendo. Musulmani che si arrabbiano perché un deficiente ha fatto un filmato volutamente provocatorio. Possiamo dire che ha toccato il credo di tante persone e quindi se queste si arrabbiano è comprensibile. Ciò che non è legittimamente comprensibile è che queste persone si mettano a fare attentati in cui ci rimette la pelle non soltanto gente che con questo filmato non c'entra proprio niente, ma anche fedeli Musulmani che vanno a far da kamikaze, a morire per quello che, in realtà, è solo una stupidaggine oppure, a chiamarla con il suo nome: una strumentalizzazione.
Eh sì, perché come da esempio introduttivo con tal Giovanni, te non vai a massacrare delle persone che appartengono alla nazione di chi ti ha fatto un torto. Vai a massacrare Giovanni, se proprio sei a favore della violenza.
Quindi il mio augurio è che gli amici Musulmani si rendano conto che i soliti "potenti" li stanno mandando a massacro inutilmente. O meglio, lo stanno facendo per agitare di nuovo le folle verso altre guerre, altre ribellioni, altre carestie, altre morti innocenti. In tutte le agitazioni che le televisioni ci fanno vedere, o di cui si legge su internet, io riesco a vedere soltanto questo. I soliti affamati di potere e onnipotenza che mandano il popolo allo sbaraglio per "far vedere quanto ce l'hanno grosso". E non sto neanche a sindacare se il "celhogrossista" sia americano, musulmano, arabo, israeliano, marziano, alphacentauriano o se sia un atlantideo resuscitato. I fatti mi sembrano abbastanza evidenti.
Un cretino ha realizzato un video cretino? prendetevela con lui. Reagendo così è come se Lupin III vi rubasse in casa e per vendicarvi andaste in giro a uccidere tutti i mangaka del pianeta.
Concludo (quasi, in realtà poi c'ho la perla conclusiva) con una piccola nota dedicata ai carissimi amici di Mountain View, in quel di Googleplex.
Mi è capitato, lavorando per una webzine, che l'ufficio stampa responsabile per le relazioni di *produttorecinematografico* per l'Europa mi mandasse un video affermando che posso scaricarlo e uploadarlo su qualsivoglia piattaforma web al fine di "divulgarlo il più possibile" e quindi lo carico nel mio canale Youtube. Mi premuro di aggiungere nella descrizione che si tratta di un video così colà autorizzato da fifì e fofò.
Nonostante questo vi arriva, dalla sede centrale di *produttorecinematografico* un reclamo di copyright e voi mi chiudete il canale, senza neanche leggere quello che avevo scritto e senza neanche tenere conto di quanto vi comunico, ovvero l'autorizzazione alla pubblicazione, con tanto di nome, cognome, ditta, indirizzo, recapito dell'autorizzante.
Per non parlare di quando vi affrettate a chiudere i canali dei fan dei partecipanti a qualche talent show che malauguratamente caricano un paio di video dei loro beniamini suscitando le ire di Dio RTI che per una decina di video con un migliaio di click in totale rischiano di fargli perdere *udite udite* pochi centesimi in pubblicità di mancate visioni sul loro sito, anzi la perdita è proprio ZERO se vogliamo considerare che i video "reclamati" sul sito di Mediaset neanche esistono. ANZI, se proprio vogliamo considerarla tutta... mia cara RTI/Mediaset/Copyrightreclamanti/FTW... quanto ci perdete in apprezzamento e visibilità dei vostri artisti a far cancellare qualunque cosa da Youtube? cose di cui, ripeto, non c'è la possibilità di comprare un disco, un video e neanche di guardarle sul vostro sito su cui avete messo le vostre stramaledettissime pubblicità (tipo i pannolini catturapopò all'ora di pranzo).
Ma cancellare un dannatissimo video che sta causando agitazioni e morti no. Proprio non se ne parla. Magnanimamente l'avete bloccato in alcuni paesi coinvolti. Eh già. Perché una dozzina di video con un migliaio di contatti non è che danno tanto guadagno con le pubblicità (e quindi sono eliminabili) rispetto a quelle visualizzate accanto al video in questione o risonanza. Ma sicuramente sono io che parlo a vanvera, che ho capito male, che sono ignorante.
Dulcis in fundo, sempre a proposito di prendersela con chi non c'entra niente. Già si parla (di nuovo) di misure per restringere visibilità e fruibilità di internet. Da cosa nasce cosa. E tutto questo perché? perché un deficiente del cavolo invece di andare a tirare due pugni a un punching ball per sfogare la propria rabbia repressa si è divertito a girare un film(accio).
Povero mondo.
Scusate ma è periodo di pagamento di IMU, TARSU, canone idrico (oh, ma tutte insieme??? 'tacci vostri...), benzina a 2€ e contrariamente a sti balzelli il mio stipendio non aumenta. Il mio nervosismo, in compenso, sì.
18 settembre 2012
A proposito di video blasfemi...
7 agosto 2008
Curiosità sul film Le Cronache di Narnia: Il principe Caspian
La prossima settimana uscirà il film "Le Cronache di Narnia: Il principe Caspian", secondo film tratto dalla serie di classici scritti da C.S. Lewis. Nell'attesa ecco un trailer e una serie di aneddoti e curiosità che riguardano il film.
COSTUMI
- La costumista Iris Mussenden dice di aver tratto ispirazione dall’opera del pittore El Greco per i costumi dei Telmarini.
- Numero totale dei capi d’abbigliamento realizzati per il cast principale del film: 1042.
- Numero totale dei singoli elementi, compresi elmi, maschere, stivali e guanti, realizzati per Re Miraz e i suoi cavalieri e per l’esercito dei Telmarini: 3722
- Numero dei rivetti di metallo utilizzati per ogni elemento di maglia metallica (anche detto “brigandina”) indossato dai soldati Telamarini: 2184
- Numero approssimativo totale dei rivetti utilizzati: 850.000
- Numero totale degli addetti al reparto costumi: 70
IL CAST
- L’attore Skandar Keynes, che interpreta Edmund Pevensie, è cresciuto 16,25 cm tra la realizzazione de Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l’armadio e Le cronache di Narnia - Principe Caspian
- Il cast e i tecnici di Le cronache di Narnia - Principe Caspian provenivano da 15 paesi diversi, tra cui la Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania, Polonia, Slovenia, Spagna, Messico, Italia e Francia. Sul set si parlavano oltre 9 diverse lingue.
- L’attore Warwick Davies è l’unico membro del cast di Le cronache di Narnia - Principe Caspian ad essere stato protagonista di due adattamenti delle storie di Narnia. In Principe Caspian è Nikabrik, il Nano nero, mentre nella produzione della BBC del 1989 BBC del Principe Caspian ed del Viaggio del veliero interpretava lo spericolato topo di nome Reepicheep. Nell’ultima versione della storia Reepicheep sarà una creatura realizzata interamente con l’animazione digitale.
LOCATION
- Numero dei continenti visitati dal regista Andrew Adamson per trovare le location per il film: 5
- Gli unici continenti non considerati sono l’Artico e l’Antartide.
- Le location principali del film sono: Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Slovenia e Polonia.
- Gli storici Barrandov Studios di Praga istituiti nel 1931, hanno ospitato molti dei set principali di Le cronache di Narnia - Principe Caspian, e negli ultimi anni sono diventati una destinazione abituale per Hollywood. Altri film girati di recente ai Barrandov studios sono Casino Royale e The Bourne Identity.
- Forse troverete qualcosa di familiare nelle location di Le cronache di Narnia - Prince Caspian, questo perché girate in regioni remote della Nuova Zelanda che figuravano come la Terra di Mezzo nella trilogia del Signore degli Anelli.
VARIE
- Durante la produzione di Le cronache di Narnia - Principe Caspian il servizio catering del film ha fornito quotidianamente i pasti a 1.100 attori e tecnici. Il numero totale dei pasti serviti durante le riprese ammonta a oltre 200.000.
- Il regista Andrew Adamson ha concesso all’attrice Anna Popplewell (Susan Pevensie) di allontanarsi dal set durante le riprese per volare a Londra e prendere parte al ballo della scuola. Anna ha indossato l’abito da sera in una toilette ed ha avuto il tempo di fare solo due balli prima di tornare a Praga.
- Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l’armadio ha totalizzato al box office mondiale 745 milioni di dollari, attestandosi fra i film di maggior successo di tutti i tempi.
- Skandar Keynes ed Anna Popplewell hanno ottenuto le rispettive parti in Le cronache di Narnia in una selezione con oltre duemila altri candidati da tutto il mondo, per poi scoprire di abitare a pochi passi di distanza a Nord di Londra.
- La truccatrice Tami Lane e l’ideatore del trucco premiato con l’Oscar (per Il leone, la strega e l’armadio) Howard Berger hanno deciso che gli abitanti di Narnia dovessero essere di tutte le età e di ogni razza, a differenza di Il leone, la strega e l’armadio. Nel nuovo film vedremo per la prima volta centauri femmina come anche centauri bambini ed un fauno di 80 anni.
- Il regista Andrew Adamson ha trascorso oltre un anno alla ricerca dell’interprete adatto per il personaggio del Principe Caspian, ha finito per scegliere l’attore britannico ventiseienne Ben Barnes per il ruolo -fondamentale per la carriera di un attore - appena tre settimane e ½ prima dell’inizio delle riprese.
- I libri de Le cronache di Narnia hanno venduto oltre 100 milioni di copie ad oggi e sono stati tradotti in 35 lingue diverse.
ARMATURE
Il visualist Richard Taylor della neozelandese Weta Workshop ha progettato oltre 600 armature ed armi per i nuovi abitanti di Narnia, i telmarini, comprese 200 lance, 200 spade, 100 daghe, 250 scudi e 55 balestre. Taylor ha ideato anche protezioni deformabili e le varie attrezzature per le riprese acrobatiche da utilizzare con i cavalli nelle scene chiave di battaglia del film.
I SET
- Lo scenografo di Le cronache di Narnia - Principe Caspian Roger Ford lavora nel campo cinematografico da oltre quaranta anni ma il set per il castello del re Miraz, costruito ai Barrandov Studios, è stato il più grande mai disegnato nella sua carriera.
- Il castello di Re Miraz occupa una superficie di 1.858 m2 ed è in parte ispirato al Castello di Pierrefonds, che si trova fuori Parigi.
- Alla realizzazione del castello hanno lavorato 200 tra carpentieri, intonacatori e pittori e la costruzione è durata 15 settimane.
- Il lavoro di animazione digitale, realizzato in fase di post-produzione del film aumenterà le proporzioni del castello di re Miraz di tre volte.
- Sul fiume Soca, nella regione di Bovec in Slovenia è stato costruito un ponte di tronchi per la scena finale decisiva di Le cronache di Narnia - Principe Caspian, la realizzazione ha impegnato 20 tra ingegneri ed operai ed è durata 1 mese.
- Ford si è ispirato per il progetto al ponte fatto costruire da Giulio Cesare attraverso il Reno nella sua battaglia contro i germani.
- Per realizzare il progetto di Ford, gli ingegneri hanno temporaneamente deviato il corso del fiume Soca.
- La stazione della metropolitana di Londra dove i ragazzi Pevensie iniziano la loro avventura in Le cronache di Narnia - Principe Caspian non si trova affatto a Londra. Ford ha realizzato il realistico set presso gli Henderson Studios nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda.
TRUCCO
- Le 130 comparse che interpretano le creature di Narnia in Le cronache di Narnia - Principe Caspian indossano costumi speciali ed sono state sottoposte a una sessione di trucco quotidiana di diverse ore.
- L’ideatore degli effetti speciali di trucco Howard Berger ha lavorato con un team di 50 truccatori ed ha supervisionato 4.600 sessioni di trucco nel corso della produzione.
- L’attore Warwick Davis era impegnato al trucco per 3 ore e ½ ogni giorno, dovendo indossare una protesi facciale che lo trasformasse nel Nano Nero Nikabrik.
- Per essere certo che il cast fosse pronto per girare al momento dovuto Howard Berger, Tami Lane ed il loro team arrivavano sul set 5 ore prima del resto degli altri tecnici.
- La sveglia più anticipata di Howard e Tami: l’1 e 30 del mattino.
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10 maggio 2008
Be Kind Rewind

Il prossimo 23 maggio è in uscita in tutte le sale Be Kind Rewind, l’ultimo capolavoro di Michel Gondry già premio Oscar per il film “Se mi lasci ti cancello”.
Jack Black (King Kong, School of Rock) e Mos Def (The Italian Job) interpretano questa nuova commedia nata dalla fantasia esplosiva del regista, che ha per protagonisti due amici, un campo elettromagnetico e i film più amati di tutti i tempi…
Mentre cerca di sabotare la centrale elettrica che è convinto gli stia bruciando il cervello, Jerry (Black) si ‘magnetizza’, e finisce per cancellare involontariamente tutte le cassette del vecchio videoshop in cui lavora il suo migliore amico, Mike (Mos Def). Per non deludere i pochi clienti, Jerry e Mike decidono di girare un remake di uno dei film cancellati, nel cortile di Jerry. Con loro grande sorpresa, quella singolare versione del film è un successo. Ben presto, prima Mike e Jerry poi anche gli amici del quartiere si ritroveranno impegnati a tempo pieno a girare nuove versioni dei film più amati, da Ghostbusters a King Kong, dando nuovo impulso non soltanto agli affari del negozio ma alla vita dell’intera comunità.
Il film ha già ottenuto moltissimi successi da parte della critica, soprattutto durante il Festival del Cinema di Berlino. Curatissima anche la colonna sonora che permettere di rivivere molti successi cinematografici del passato.
|-Trailer-|
Etichette: be kind rewind, film, trailer
17 febbraio 2008
Persepolis

Il prossimo 29 febbraio esce nelle sale il film tratto dal famosissimo fumetto di Marjane Satrapi: Persepolis. Un film d’animazione che ha già avuto un ottimo riscontro al Festival di Cannes: Premio della Giuria.
Persepolis è il racconto intenso e avvincente della maturazione di una ragazzina in Iran, durante la rivoluzione islamica. E’ attraverso gli occhi di una bambina di nove anni, la precoce ed estroversa Marjane, che vediamo distrutte le speranze di un popolo quando i fondamentalisti prendono il potere imponendo il velo alle donne e imprigionando migliaia di oppositori. Intelligente e impavida, la piccola Marjane aggira il controllo sociale dei “tutori dell’ordine” scoprendo il punk, gli ABBA e gli Iron Maiden. Ma dopo l’insensata esecuzione di suo zio e sotto i bombardamenti della guerra Iraq/Iran, la paura diventa una realtà quotidiana con cui fare i conti.
Crescendo, Marjane si fa sempre più temeraria, e i genitori temono per la sua sicurezza. Così, quando compie 14 anni, decidono di mandarla a studiare in Austria. Vulnerabile e sola in un paese lontano, Marjane si trova ad affrontare i problemi dell’adolescenza. Nel frattempo, deve anche combattere i pregiudizi di chi la identifica proprio con quel fondamentalismo religioso e quell’estremismo che l’hanno costretta a fuggire. Col tempo riesce a farsi accettare e incontra perfino l’amore, ma dopo il liceo si ritrova da sola e con una gran nostalgia di casa.
Benché questo significhi mettersi il velo e vivere sotto una dittatura, Marjane decide di tornare in Iran per stare con la sua famiglia. Dopo un difficile periodo di adattamento, entra in un Istituto d’arte e poi si sposa, senza mai smettere di denunciare le ipocrisie di cui è testimone. A 24 anni, però, pur sentendosi profondamente iraniana, capisce di non poter più vivere in Iran. E’ così che prende la drammatica decisione di lasciare il proprio paese per la Francia, piena di speranze per il proprio futuro, ma segnata in modo indelebile dal proprio passato.
Etichette: Cinema, film, persepolis, trailer
9 febbraio 2008
Wanted - clip in italiano
Tratto dall’esplosivo romanzo a fumetti di Mark Millar e diretto dallo straordinario regista ‘visivo’ Timur Bekmambetov, il creatore del franchise russo Night Watch, Wanted racconta dell’incredibile trasformazione di un uomo comune in un ardito giustiziere, l’eroe di una nuova generazione: Wesley Gibson.
Il venticinquenne Wes (James McAvoy) è il fannullone più pigro che il pianeta abbia mai conosciuto. Il suo capo lo rimprovera in continuazione mentre la sua ragazza lo ignora, convinti come sono che questo scansafatiche non riuscirà mai a combinare nulla, se non continuare a marcire nella sua inutile routine.
La vita di Wes arranca quindi senza meta, fino al giorno in cui incontra una donna bella e sensuale di nome Fox (Angelina Jolie), che fa parte di una società segreta che intende aiutare Wes a vendicare l’omicidio di suo padre, addestrandolo e risvegliando in lui i suoi poteri dormienti. Mentre Fox gli insegna a sviluppare al massimo i riflessi e ad acquisire una fenomenale agilità, Wes scopre che la società osserva un codice antico e infrangibile, secondo il quale deve obbedire agli imprenscindibili ordini dettati dai morti.
Grazie ai suoi tutori— fra cui l’enigmatico leader della società segreta, Sloan (Morgan Freeman)—Wes acquista la forza che ha sempre desiderato. Ma presto si rende conto di una cosa che nessuno potrà mai insegnargli: lui solo può controllare il suo destino.
Genere: Fantasy-Thriller
Cast: James McAvoy, Morgan Freeman, Terence Stamp, Thomas Kretschmann, Common e Angelina Jolie
Diretto da: Timur Bekmambetov
Sceneggiatura di: Michael Brandt & Derek Haas e Chris Morgan
Storia di: Michael Brandt & Derek Haas
Basato sulla
Serie di Fumetti di: Mark Millar e J.G. Jones
Prodotto da: Marc E. Platt, Jim Lemley, Jason Netter, Iain Smith
Produttori Esecutivi: Marc Silvestri, Adam Siegel, Roger Birnbaum,
Gary Barber
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27 gennaio 2008
Lo scafandro e la farfalla - trailer e sinossi

Nel dicembre ‘95, all’età di 43 anni, Jean-Dominique Bauby – dinamico e
carismatico direttore di ELLE Francia – fu colpito da un ictus devastante che ne rese inattivo il sistema cerebrale e ne cambiò la vita per sempre. Superato un iniziale stato di coma, si svegliò per scoprire di essere vittima di una sindrome locked-in – mentalmente vigile ma prigioniero dentro il suo stesso corpo, in grado di comunicare col mondo esterno solo attraverso il battito della palpebra dell’occhio sinistro. Costretto a confrontarsi con quest’unica prospettiva di vita, Bauby riuscì a costruire un ricco universo interiore per trovare dentro di sé le uniche due cose che non fossero paralizzate: l’immaginazione e la memoria. All’Hospitale Maritime di Berck-Sur-Mer imparò un alfabeto completamente nuovo, che codifica le lettere più frequenti del vocabolario francese. Queste parole, queste frasi, questi capitoli dolorosamente espressi lettera per lettera, raccontano la storia di una profonda avventura all’interno della psiche umana e della battaglia tra la vita e la morte. Questo alfabeto riuscì a scardinare la prigione del corpo di Jean-Dominique, che lui chiamava il suo scafandro, ed aprì gli sconfinati territori della libertà interiore, da lui chiamati la farfalla.
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30 giorni di buio - trailer e sinossi

Per secoli i vampiri sono rimasti avvolti nelle tenebre, costretti a nascondersi al sorgere del sole per non rischiare di essere bruciati dai suoi raggi. Ma nel film 30 Days of Night, basato sull’innovativo ed omonimo fumetto, le cose saranno totalmente diverse. Non vedrete più i vampiri dell’epoca dei vostri genitori, ma delle moderne macchine mangiatrici, concepite per un’unica funzione: divorare gli esseri umani. Solo la luce del sole può fermarli ed è per questo che scelgono come terreno di caccia la remota ed isolata cittadina di Barrow, in Alaska, che ogni inverno resta avvolta dalle tenebre per 30 giorni. Questi astuti vampiri assetati di sangue, che non vedono l’ora di abbandonarsi ad un mese di bagordi, sono lì per approfittare del buio e nutrirsi degli inermi cittadini. Spetterà allo sceriffo Eben (Josh Hartnett), alla moglie separata, Stella (Melissa George), e ad un sempre più sparuto gruppo di sopravvissuti fare tutto il possible per sopravvivere fino al sorgere del sole.
Columbia Pictures presenta una produzione Ghost House Pictures in associazione con Dark Horse Entertainment, 30 Days of Night. Il film è interpretato da Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston, Ben Foster e Mark Boone Junior. Diretto da David Slade, prodotto da Sam Raimi e Rob Tapert, la sceneggiatura è di Steve Niles e Stuart Beattie e Brian Nelson, basata sui fumetti di Steve Niles e Ben Templesmith. I produttori esecutivi sono Joe Drake, Nathan Kahane, Mike Richardson e Aubrey Henderson. Il direttore della fotografia è Jo Willems, le scenografie sono di Paul Denham Austerberry. L’addetto al montaggio è Art Jones e i co-produttori sono Chloe Smith e Ted Adams. I costumi sono di Jane Holland, mentre le musiche e la supervisione musicale sono opera di Brian Reitzell.
Spiderwick: Le cronache - Sinossi

“The Spiderwick Chronicles” è uno straordinario fantasy avventuroso, con creature che provengono da un mondo invisibile. Quando la famiglia Grace si ritrova faccia a faccia con queste creature magiche e a volte spaventose, non solo deve mettere alla prova se stessa ma anche superare i conflitti famigliari.
La storia ruota attorno ai tre figli - Jared e il suo gemello Simon (entrambi interpretati da Freddie Highmore), e la loro sorella maggiore, Mallory (Sarah Bolger) – e alla loro mamma Helen (Mary-Louise Parker), separatasi di recente.
La famiglia si trasferisce nella tenuta Spiderwick, isolata e fatiscente, una volta dimora del loro prozio Arthur Spiderwick (David Strathairn) e della prozia Lucinda (Joan Plowright). Nonostante ai ragazzi il trasferimento pesi, ciascun membro della famiglia comincia ad adattarsi alla situazione a modo proprio – Simon, il più studioso dei due gemelli, esaminando la strana dimora, Mallory esercitandosi nella scherma, e Helen trovandosi un nuovo lavoro nella città più vicina.
Jared, tuttavia, comincia a notare le strane cose che si verificano nella casa magica, e comincia a fare delle indagini. Ignorando gli avvertimenti di un “brownie”, Thimbletack (Martin Short), una creatura incantata che vive nelle mura della casa, trova uno strano libro, potenzialmente pericoloso, scritto dallo Zio Arthur, La Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi Circonda. Una volta aperto, il libro rivela – e libera – un mondo che circonda la Tenuta Spiderwick, abitato da una serie di strane, meravigliose – e spaventose – creature: un furbo ma amichevole folletto di nome Hogsqueal (Seth Rogen), un gruppo di pericolosi spiriti maligni, le misteriose e bellissime fate e gli spiritelli. Solo coloro che guardano attraverso una magica "pietra delle visioni" o che hanno lo sputo di uno sciagurato folletto nell'occhio – l'appiccicoso fato di ogni bambino – possono vedere queste creature.
Ma è l'astuto orco maligno Mulgarath (Nick Nolte), che rappresenta la minaccia più temibile. I ragazzi cominciano a rendersi conto che la Guida Pratica non è soltanto il prodotto dell'immaginazione del loro prozio, ma la chiave per rapportarsi con tutte le magiche creature che incontrano, fornendo un potere incredibile a chiunque ne comprenda i segreti. E Mulgarath non intende fermarsi davanti a nulla pur di appropriarsene!
Ricco di fantasia, emozioni, suspense e azione, il film racconta i disperati tentativi dei ragazzi Grace di proteggere la Guida Pratica ed assicurarsi che non cada nelle mani sbagliate, mentre traggono da essa – e costruiscono– le loro forze, con l'aiuto di alcune straordinarie creature del Mondo Invisibile.
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18 dicembre 2007
Cloverfield - trailer
Il tempo passa e l'attesa cresce. Intanto qualche mistero è stato risolto. Iniziamo dal titolo, ormai ufficiale: Cloverfield. Proseguiamo con la trama: un gruppetto di giovani organizza una festa d'addio per un loro amico in partenza per il Giappone. Nella stessa sera, un misterioso mostro gigante decide di visitare (e distruggere!) la città di New York. Sarà una notte terrificante per l'intera popolazione di Manhattan. Il tutto raccontato in presa diretta dalle videocamere a mano dei protagonisti (o vittime?) della festa.
I protagonisti? un gruppetto di giovani attori semi-sconosciuti: Michael Stahl-David (The Black Donnellys), Mike Vogel (The Deaths of Ian Stone, Poseidon), Lizzy Caplan (Tru Calling, The Class), Jessica Lucas (CSI: Crime Scene Investigation, The Covenant), T.J. Miller, Odet Jasmin.
L'unico mistero ancora non svelato sono le sembianze del mostro che distruggerà New York. In una recente intervista J.J. Abrams ha affermato di aver avuto l'ispirazione per Cloverfield in seguito ad un viaggio in Giappone. E più precisamente la fonte d'ispirazione è stata la mania che il popolo giapponese nutre verso la figura di Godzilla. Di conseguenza Abrams ha desiderato che anche gli americani avessero il loro Godzilla, un "loro" mostro molto più cattivo e molto più terrificante dell' "adorabile" King Kong.
A questo punto non resta che aspettare qualche mese ancora per conoscere il misterioso mostro concepito dal geniale J.J. Abrams. Intanto per voi c'è il secondo trailer ufficiale di Cloverfield.
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Lussuria - Seduzione e tradimento

Un film di Ang Lee, Leone d'Oro alla 64ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Uscita italiana: 4 gennaio 2008
Lussuria - Seduzione e tradimento è il nuovo film di Ang Lee, il regista premio Oscar che ha diretto I segreti di Brokeback Mountain e La tigre e il dragone. Avvincente thriller erotico di spionaggio che racconta il destino del cuore di una donna, il film è tratto da un racconto della scrittrice cinese Eileen Chang (da noi meglio nota come Zhang Ailing), ed è interpretato dall’icona del cinema asiatico Tony Leung accanto all’esordiente Tang Wei.
30 novembre 2007
La magia musicale degli Sherman Brothers

Il leggendario autore di canzoni Richard Sherman riflette sul LIBRO DELLA GIUNGLA
È sufficiente menzionare IL LIBRO DELLA GIUNGLA per suscitare un largo sorriso sul volto di Richard Sherman, uno dei due mitici Sherman Brothers, che vanta sessant’anni di carriera come autore di canzoni. A distanza di quarant’anni, l’esuberante artista ricorda con affetto il suo contributo creativo a questo film indimenticabile e la collaborazione con l’uomo che plasmò questo classico dell’animazione.
“Se ci penso, sembra ieri” riflette. “Sapevo che il risultato sarebbe stato buono, ma ero coinvolto così da vicino che non ho mai detto: ‘Questo sarà una delle gemme sulla corona dei classici animati Disney’. Sono felicissimo di essermi sbagliato!”
Apprezzato da intere generazioni, l’intramontabile LIBRO DELLA GIUNGLA disneyano è davvero una gemma scintillante dell’animazione. Con una colonna sonora memorabile, comprendente cinque brani scritti dagli Sherman Brothers, questa esilarante avventura nella giungla tornerà presto ad allietare il pubblico con i 2 DVD dell’edizione platino, appena restaurata.
All’inizio, la versione disneyana del capolavoro di Rudyard Kipling era cupa e piuttosto triste. Per molti aspetti era più fedele al testo letterario, ma la produzione fu bloccata dopo oltre un anno di lavoro per cambiare direzione. “La filosofia di Walt era: ‘Prendiamo questa grande idea e realizziamola nello stile Disney!’” spiega Sherman. Dopo aver optato per un approccio spensierato alle Storie di Mowgli, la classica raccolta di Kipling, Disney accantonò tutte le canzoni scritte in precedenza ad eccezione dello Stretto indispensabile (la geniale melodia di Terry Gilkyson) e chiese agli Sherman Brothers di ricominciare da capo. “Walt ci scelse perché sapeva che avevamo senso dell’umorismo e che ci piaceva giocare con le parole”.
Disney fece una sola raccomandazione ai due giovani autori: “Trovate il lato divertente!”. “Ci strizzò l’occhio e disse: ‘Divertitevi con le parti inquietanti in modo che non siano più inquietanti’” ricorda Sherman. E il duo, vincitore di diversi Academy Awards®, lo prese alla lettera. “Ridemmo parecchio. Rammento di aver riso tantissimo per tutte le cose spassose che facevamo giocando con quella storia malinconica. E più procedevamo, e più diventavano spassose!”
Man mano che questo allontanamento dal libro originale prendeva forma, i singoli personaggi acquisivano un’importanza sempre maggiore. Obbedendo a Walt, che voleva creare “un film trainato dai personaggi”, gli Sherman Brothers sfruttarono la loro magia musicale per trasformare IL LIBRO DELLA GIUNGLA in una festa irrefrenabile. Dall’indimenticabile re Louie con la sua banda di scimmie che blandiscono il giovane Mowgli per carpirgli il segreto del “fiore rosso” in Voglio essere come te al malvagio serpente Kaa con la sua ipnotica canzone Spera in me, gli Sherman Brothers inventarono una serie di memorabili avventure musicali. “I personaggi erano così splendidi e originali che ci concentrammo solo sulle sequenze e sulla gioia di veder evolvere quelle personalità” dichiara Sherman.
“Ricordo una vivace discussione sul feroce branco di elefanti che avrebbe dovuto radere al suolo la giungla al suo passaggio. Gli animali avrebbero dovuto sfilare insieme tra la vegetazione, e la parola ‘sfilare’ mi rammentava sempre l’esercito”. All’inizio, il crudele capobranco si chiamava semplicemente “Hathi”, ma in un momento di ispirazione Robert e Richard pensarono: “Se lo ribattezziamo ‘colonnello Hathi’, come un vecchio generale in pensione, aggiungiamo un tocco spiritoso e diamo più l’idea di un plotone di elefanti impegnato a marciare attraverso la giungla che di un semplice branco”.
Ripensando a quando si apprestarono a scrivere la canzone, Richard prosegue: “Bob mi chiese: ‘Che cosa ricordi del periodo trascorso nell’esercito?’. ‘Avanti marsc… 2… 3…4 e marce, marce, marce’ risposi. ‘Esatto!’ disse.” Fu così che nacquero La marcia del colonnello Hathi e questo personaggio simpatico e pasticcione.
“Imparammo così tanto lavorando a quel film” aggiunge Sherman. “Lavorare alla Disney era come andare all’università… Continuavi a imparare e Walt era il professore più in gamba”. Richard, che ha quasi le lacrime agli occhi, esprime una chiara ammirazione per Walt Disney: “Ritengo che sia stato il miglior incontro della mia vita per quanto riguarda la creatività! Walt sapeva che se avesse messo insieme i giusti talenti e dato loro carta bianca (fate come meglio credete), il risultato sarebbe stato più efficace. Non ti diceva mai che cosa fare, non ti dava mai ordini. Ripeteva sempre: ‘Mettetevi comodi e mostratemi che cosa avete trovato’. È stato il più abile narratore di storie del secolo scorso”.
Purtroppo, verso la fine della produzione, Walt Disney morì all’improvviso, mettendo il team creativo di fronte a una svolta terribile. “Non avevamo mai immaginato che sarebbe stato l’ultimo film realizzato personalmente da Walt” dice Sherman. Una battuta d’arresto così drastica rischiava di mettere a repentaglio tutto l’avvenire dei cartoon, ma, come sottolinea Richard, IL LIBRO DELLA GIUNGA si meritò ben presto un posto sulla corona Disney. “Fu un successo che fece da battistrada ai cartoni animati del futuro. Acquistò una popolarità tale da salvare l’animazione ai Disney Studios, creando anche uno stile e un modello di personalità nei cartoon, proprio quello che Walt cercava.”
Sherman sfodera un altro largo sorriso quando si domanda perché, dopo quarant’anni, abbiamo un simile classico da apprezzare. “IL LIBRO DELLA GIUNGLA continua a vivere perché i personaggi sono così vividi e tutti coloro che lavorarono al film lo fecero in assoluta libertà. Non dovevano limitarsi alle istruzioni scritte e potevano fare quello che il cervello e il talento suggerivano loro. Eravamo prolungamenti della creatività di Walt e ho sempre avvertito la sua presenza accanto a me in qualunque progetto di cui mi sia occupato da allora.”
Questa gemma scintillante, l’ultima eredità di Walt Disney all’animazione, continua a brillare. Rivivete la magia musicale degli Sherman Brothers e del LIBRO DELLA GIUNGLA con i due DVD dell’edizione platino, appena restaurata. mj
“Walt sapeva che se avesse messo insieme i giusti talenti e dato loro carta bianca (fate come meglio credete), il risultato sarebbe stato più efficace.”
2 DVD appena restaurati. Il libro della giungla di Walt Disney. EDIZIONE PER IL 40° ANNIVERSARIO. Ora disponibile nei negozi
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18 novembre 2007
Il mio amico giardiniere

Un artista parigino di successo, sulla cinquantina, torna alle sue radici nella casa dell’infanzia nella provincia francese. Non ha né le capacità né l’energia di occuparsi del terreno intorno alla casa e mette un annuncio per trovare un aiuto sul posto. Assolutamente per caso, il primo candidato – che si rivelerà quello giusto – è un vecchio compagno di scuola che il PITTORE non vede da quando erano bambini, e che diventerà il GIARDINIERE.
Mentre i due amici trascorrono diverso tempo insieme, il PITTORE scopre via via, in modo quasi impressionistico, un uomo che prima lo affascina poi lo stupisce per la sua visione semplice e onesta del mondo. Il giardiniere ha avuto una vita priva di eventi eclatanti, e oggi si gode una felicità misurata, dimessa – non c’è amarezza né gelosia in lui, e i suoi eroi sono sempre persone comuni.
Il suo sistema di valori ruota intorno ad un unico semplice criterio che – più o meno consapevolmente – applica per giudicare le persone e le cose: il buonsenso. L’arte stessa, come viene praticata dall’amico pittore, diventa bella ai suoi occhi solo dopo ore di osservazione discreta.
Così, i due uomini si ritrovano a vivere una sorta di adolescenza tardiva e fraterna, che mescola insieme famiglie, esperienze, carote e zucche, vita e morte, viaggi in aereo, cespugli di more, gusti e colori. E vedendo ogni cosa attraverso gli occhi dell’altro, ognuno scopre un mondo nuovo.
Senza artifici, ci invitano a godere della loro scoperta di una vita quotidiana tutta da ‘condividere’ – un altro concetto chiave per il giardiniere che coltiva cose da donare agli altri, proprio come l’artista dipinge quadri da mostrare agli altri.
Henri Cueco, pittore lui stesso e conduttore radiofonico sensibile alla vita degli umili e alle cose semplici, ci offre questa toccante favola di amicizia, semplice e avvincente come una storia d’amore.
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