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17 marzo 2016

Test: Cuore di Brodo Knorr


Dopo avere testato il Cuore di Brodo al pesce durante la fase di lancio ecco un nuovo test, stavolta per tutta la gamma. Nello starter kit ricevuto a seguito della registrazione sul sito dettofranoi.it, infatti, c'era una confezione da 4 per ogni tipologia attualmente disponibile: manzo, delicato, verdure e pesce. Uno starter kit generoso che conteneva anche decine di campioncini da regalare e buoni sconto.

È un prodotto che utilizzo abitualmente e che conosco bene. Nella mia dispensa non manca mai e credo sia uno di quei jolly che ti consentono di avere a portata di mano un brodo più gustoso del solito dado o granulare quando non si ha il tempo di prepararne a casa. Il brodo della variante "delicato" l'ho provato per la prima volta con questo test.

L'intera gamma ci viene presentata come una "rivoluzione in cucina", con ingredienti naturali, senza glutammato nè conservanti.

Il Cuore di Brodo alle verdure è decisamente valido. L'ho provato per un risotto ai porri e come esaltatore di gusto per delle verdure al forno. Infine una zuppa inventata al momento fatta con un soffritto di base (carote, cipolle, sedano) a cui ho aggiunto del cavolo cinese e aromatizzato con l'erba del finocchio. Tocco esotico finale lo zakkoku-mai "mixato" in casa. Si tratta di un riso a cui si aggiungono vari tipi di semi. Io ho usato quinoa, amaranto, miglio e lino. Molto buono. Il CdB alle verdure gli ha dato il giusto sostegno.



Il Cuore di Brodo al pesce lo utilizzo di rado perché di solito faccio il fumetto in casa. Stavolta l'ho messo alla prova con un sautè di cozze. Il gusto del brodo si è sposato bene con le cozze, senza alterarne o coprirne il sapore. Tra gli ingredienti ho notato il levistico, pianta aromatica il cui uso è poco diffuso, ma che amo utilizzare anche nelle minestre e mi ha fatto piacere trovarlo tra gli ingredienti. Leggo che contiene "pesce in polvere 2%" e qui avrei gradito sapere quali sono stati utilizzati. Il brodo da sempre si fa con gli scarti (carcassa, testa, gusci dei gamberi ecc.) e quindi suppongo sia in proporzione variabile, anche se così non comprendo come facciano a farlo sempre uguale. O forse non è sempre uguale? Insomma se fosse possibile suggerirei di precisare meglio.


Il Cuore di Brodo al manzo di solito lo utilizzo al posto della demi glace che è praticamente impossibile da trovare e scocciantissima da fare in casa. Quindi abitualmente lo utilizzo per sughi di arrosto, ma anche per risotti "saporiti". Ha un sapore deciso e questa volta l'ho utilizzato per i tortellini (senza glutine) e per un grande classico: il risotto alla milanese che tradizionalmente si prepara con un brodo di manzo abbastanza saporito. Molto buono.


Veniamo a quello che per me ha rappresentato una novità: il gusto delicato. Aprendo la confezione sulla vaschetta c'è il disegno di un pollo, che mi lascia presumere che quello sia il gusto principale. In realtà non spicca molto, ma il brodo è buono, equilibrato e delicato come promesso. Ritengo si possa utilizzare anche per pietanze a base di verdura in sostituzione di quello alle verdure. L'ho utilizzato per una semplice pastina in brodo solo per provarlo perché avendo un celiaco in casa non posso utilizzarlo per tutti. E qui arriviamo alle note conclusive.

Cuore di Brodo, nelle varianti manzo, pesce e verdure, è dichiarato senza glutine ed infatti è anche presente nel prontuario dell'AIC. Quello delicato invece è un mistero.
- L'AIC non lo include in prontuario.
- Su sito Knorr, alla pagina del prodotto,  trovo la scritta "senza glutine". Quindi in teoria potrei utilizzarlo, ma, e qui si arriva al MA: l'AIC vuole che NON ci fidiamo di ciò che ci dicono le aziende o di cosa scrivono sui loro siti. Sinceramente me ne sono sempre fregata e in caso di dubbio mi sono fidata dell'azienda senza mai avere problemi.
- Sul "manuale dell'ambasciatore" fornitomi con il kit di assaggio però trovo scritto "senza glutine (Manzo; Verdure; Pesce). Quindi QUI la Knorr contraddice ciò che loro stessi hanno scritto sul sito.
- Gli ingredienti? leggo le solite cose e non capisco da dove possa provenire il glutine. Il colorante carotene a quanto leggo si ottiene da vegetali naturalmente privi di glutine. Mistero!

Sempre nel manuale leggo che ad aprile avremo un nuovo gusto ai funghi. Ecco, questo per quanto mi riguarda sarà molto apprezzato perché già uso il dado ai funghi porcini che non mi soddisfa molto. Peccato non averne ricevuta un'anteprima.

30 giugno 2015

Test: pasta De Cecco

Un veloce passaggio per concludere l'ultimo progetto TRND a cui ho partecipato. Si tratta della pasta De Cecco che ci ha fatto provare due formati: gli spaghetti e le penne rigate.
La pasta rigata non ha mai incontrato molto il mio favore, pur essendo buona, ma gli spaghetti li ho graditi molto.

Per fare il test richiesto ho cotto i prodotti forniti e poi li ho conditi con quattro sughi diversi (formaggio, carbonara, sugo alla carota e aglio-olio-peperoncino). Le penne rigate hanno dimostrato di essere perfette per raccogliere il sugo, mentre gli spaghetti mi hanno soddisfatto con la loro caratteristica "slurposità" (consentitemi il neologismo).

Una pasta che ha pregi e difetti quella di De Cecco, perché se da un lato si distingue in positivo per la qualità, dall'altro ha un prezzo decisamente elevato. Pur tenendo in considerazione tutta la qualità che, a buona ragione, vanta, ha un prezzo più alto di pasta equivalente.

Una cosa che ritengo inutile del kit che ci hanno mandato sono i vetrini per controllare la presenza dell'animella, ovvero quella cosa che scompare quando una pasta di buona qualità è ben cotta. Sì, perché una pasta di buona qualità non va cotta al dente, ma va ben cotta, perché aumenterà la resa e terrà lo stesso la cottura. Quindi niente mappazzone (termine caro al buon Bastianich). Cioè... posso vederlo anche senza schiacciare la pasta tra due vetrini, no?
Ma forse sono io che non ho lo spirito del piccolo chimico... ^__^

Un'opinione completa su quanto ho testato la trovate su ciao.it, mentre ho approfittato delle penne rigate per provare una nuova ricetta perfetta per i bimbi.

13 dicembre 2014

Il nuovo cioccolato Loacker



Ho avuto modo di provare la nuova gamma di prodotti Loacker che vede trasformato il wafer in tavoletta di cioccolato con all’interno un croccante cuore di cialda. Idea originale e gustosa, ma forse non proprio eccellente. Vediamo i dettagli.

Innanzitutto la confezione: si presenta come una normale barretta di cioccolato in involucro di plastica. Anche se è indicato il modo di apertura, che dovrebbe avvenire semplicemente a strappo, il sistema non sembra funzionare. Su 4 tavolette aperte solo una volta è andata a buon fine. Le altre volte il lembo si è staccato e ho dovuto usare le forbici. Nel caso del cioccolato bianco il contenuto è andato in briciole. Quindi il packaging è sicuramente da rivedere.

In tutte le varianti si sente bene la presenza di una cialda all’interno che riesce a restare croccante. Dovrebbe seguire una crema che mi aspettavo più morbida, in contrasto con un cioccolato esterno più fermo e croccante. Invece la consistenza della crema e del cioccolato esterno si equivalevano quasi. Ho provato le tavolette sia a temperatura ambiente che da frigorifero.

Per il momento sono disponibili 4 gusti. Vediamo il dettaglio.

Nella foto che segue i 4 gusti come si presentano all'interno. La crema è ben distinta dal cioccolato esterno, come anche il wafer che, tuttavia, mi pare troppo decentrato verso il basso e forse questo rende le barrette troppo "fragili".



White
È la barretta al cioccolato bianco ripieno di crema al latte. Per i miei gusti la meno gradevole. Il cioccolato bianco è troppo dolce e la crema al latte quasi non si sente. È talmente friabile che mi è risultato difficile staccare di netto un quadretto.

Milk
Qui il cioccolato è al latte e il ripieno è crema al latte. Abbastanza equilibrato e gradevole. Se ci fosse più crema al latte somiglierebbe a una barretta Kinder, ma non è questo il caso.

Cremkakao
Anche qui il cioccolato è al latte ma la crema è al cacao. Questa mi ha deluso, ma solo perché mi aspettavo un gusto di cioccolato più accentuato. In realtà la barretta risulta molto gradevole.

Dark-Noir
Qui siamo nel mio paradiso: il cioccolato fondente extra. La crema all’interno è sempre al cacao. Questa forse è la più equilibrata di tutte le versioni. L’amaro del fondente è ben bilanciato dalla crema al cacao. In questo modo la Dark-Noir risulta gradevole anche per coloro che non apprezzano molto il cioccolato fondente. Per me l’unica promossa a pieni voti.

Tutte le versioni “si sciolgono in bocca” favorendone un rapido consumo. Prima ancora di accorgersene la barretta è finita! Forse per la golosità, forse per la consistenza. Raccomanderei comunque di dosarla e riporre l’eccesso prima di iniziare a mangiarla perché è davvero come le ciliegie.

La vedrei bene proposta come snack in barrette più piccole, in multipack al supermercato e in versione a pezzo unico nei bar.

I ripieni proposti al momento sono estremamente classici. Tenendo conto di come si presenta il prodotto (si pensa alle montagne, al Tirolo) vedrei bene varianti più audaci, per esempio con un ripieno di frutti di bosco, quindi mirtillo, lampone, mirtillo rosso, ribes nero o rosso, fragolina di bosco. Gusti specifici e non i soliti “mix” con il gusto generico “frutti di bosco”. Vedrei molto bene proposte stagionali o annuali. Un po’ come fa l’Algida con il Magnum, per capirci. Insomma gusti “limited edition” in cui si può azzardare un po’ di tutto, dalle creme più tradizionali sia di frutta che di frutti secchi, fino a cose più esotiche e poco usate in Italia (penso a mango, wasabi e roba del genere).

Concludendo credo che siamo di fronte a un buon prodotto, perfezionabile sicuramente, ma già abbastanza valido. Il prezzo consigliato è di € 1,39 per una barretta di 87 g. Non ho avuto modo di verificare il comportamento dei rivenditori perché ancora non l’ho trovata nei negozi della mia zona. La qualità Loacker comunque c’è tutta e se decideranno di portare avanzi questo nuovo prodotto sono certa che sapranno rimediare alle piccole lacune attualmente presenti.

11 novembre 2014

Mastro Lindo Gel: il test

Oggi riesco finalmente a concludere anche il progetto Mastro Lindo Gel, prodotto che è capitato con tempismo perfetto con il rifacimento del tetto. Non avevo mai avuto così tanta polvere in giro per casa. Era OVUNQUE... cosa molto antipatica ma perfetta per provare questo detergente multiuso. Usato diluito per pavimenti e per la maggior parte delle superfici, puro per le zone più difficili. Veniamo al dunque.




IL PRODOTTO
Si tratta di un detergente multiuso due volte e mezzo più efficace rispetto al prodotto diluito. Un flacone piccolo, leggero, maneggevole. Comodo da trasportare e da conservare, dato che occupa poco spazio nel mobile. Ha un tappo dosatore che eroga una quantità di prodotto sufficiente da diluire in 5 litri di acqua per lavare, per esempio, i pavimenti.
Del Mastro Lindo Gel multiuso abbiamo sei diverse fragranze (io ho testato limone e fiori delicati), un detergente specifico per le superfici delicate e uno per il bagno.
Il prezzo consigliato è di 2,49€. Dato che volevo provare anche una fragranza diversa da quella inclusa nel progetto l'ho acquistata al prezzo lancio di 1,99€. Non ho informazioni sulla media dei prezzi attuali perché da allora non l'ho più visto sugli scaffali. Forse i negozi della mia zona non sono molto "aggiornati"...

USO DILUITO
Durante il mio test ho usato Mastro Lindo Gel principalmente diluito. Nel secchio per lavare i pavimenti e nello spruzzino, per quasi tutte le altre superfici. Sono rimasta molto soddisfatta dell'efficacia come lavapavimenti, su piastrelle e quasi tutte le superfici lavabili. Per il vetro, invece, non mi ha convinta molto e quindi per quello continuerò a usare un prodotto specifico.
Per la diluizione nel secchio il tappo dosatore è decisamente utile. Contrariamente ad altri prodotti con tappi dosatori questo mi pare erogare la quantità giusta (di solito lo fermo prima perché ritengo eccessiva la dose!) e non "sbaglia" se per caso non lo si tiene bene (altri tappi dosatori continuano a erogare se li si inclina invece di tenerli perfettamente verticali).

USO CONCENTRATO
Beh, qui non c'è molto da dire. È decisamente efficace e ne bastano davvero due gocce sulla spugna per avere una buona resa. Buon potere sgrassante sui fornelli e su altre superfici della cucina soggette a sporcarsi di grasso. Nulla da aggiungere.

PASSAPAROLA
Uno degli obiettivi del marketing partecipativo è di divulgare il "verbo", quindi ho distribuito i vari flaconi a parenti e amici. Ne sono rimasti tutti abbastanza contenti, qualcuno mi ha detto che cambierà il prodotto di elezione scegliendo questo. Una nota curiosa: una mia cugina quando le ho dato il flacone ha visto il colore, ha letto "limone" e ha subito pensato che fosse un detersivo per i piatti. Forse il limone nel pensiero comune è fin troppo legato al lavaggio dei piatti...
Diverse persone, non fidandosi della concentrazione, hanno esagerato e poi si sono lamentate della difficoltà di risciacquo, problema risolto utilizzando meno prodotto e quindi alla fine è un punto a favore che dimostra che il Mastro Lindo Gel è DAVVERO concentrato di fatto e non solo di nome.

CONCLUSIONE
La mia esperienza la definirei molto positiva. Il prodotto è stato testato su mattonelle, vetri, vari metalli, legno laccato (quindi lavabile) e ceramica. Su tutte le superfici ha dato buoni risultati, tranne sui vetri dove è stato difficile rimuovere il prodotto pur essendo molto diluito e applicato con il nebulizzatore. Non escludo che io abbia messo troppo prodotto, ma non sono riuscita a dosarlo meglio.
A casa mia la superfice più scura lavabile con questo tipo di prodotto è color terracotta, quindi non sono in grado di dire se con tonalità più scura saltino fuori aloni.
Il prodotto è molto concetrato davvero e quindi dura a lungo, con l'ovvio vantaggio di alleggerire le buste della spesa non solo perché compriamo un detergente in formato ridotto, ma anche perché la formula che lo rende adatto a molte superfici ci consente di evitare l'acquisto di prodotti specifici. Cosa positiva anche perché, una volta scelta la fragranza preferita, ci fa evitare di riempire la casa di profumi diversi che potrebbero anche "scontrarsi".
La fragranza al limone è stata la protagonista di questo test e di sicuro è gradevole ma, personalmente, ho preferito quello che ho acquistato per confronto, ovvero "fiori delicati". Forse per abitudine, dato che utilizzo sempre (anche per il bucato) prodotti al profumo di mughetto, gelsomino o comunque floreali.


8 novembre 2014

Novità dalla casa dei tre "nanetti" Loacker

Ecco un'altra novità: le barrette di cioccolato Loacker. Non si tratta delle consuete barrette a cui siamo abituati, dato che all'interno nascondono un cuore di crema e wafer. In pratica Loacker ha "rivoltato" i suoi celebri wafer mettendo il cioccolato all'esterno e il wafer all'interno.

Nel kit di assaggio ci sono i 4 gusti in cui è disponibile il nuovo prodotto e le consuete schede di valutazione. Non fate caso alle zampe del gatto, quello non era incluso nel pacco, ma a casa mia è molto difficile fare una foto senza gatti, soprattutto quando si cerca di fotografare un nuovo arrivo in casa pieno di odori nuovi da scoprire.







I gusti disponibili sono White, Milk, Cremkakao e Dark-Noir. Siccome li ho già assaggiati vi dico velocemente che sono buoni, ma non entusiasmanti. Il Dark-Noir, con cioccolato fondente, è il mio preferito e non mi stupisce. Sempre nelle aspettative la versione "White" con cioccolato bianco che è quello che gradisco di meno, dato che il cioccolato bianco è, appunto, quello che normalmente mi piace di meno. Il "Milk" rientra pienamente nelle mie aspettative, mentre mi ha deluso il "Cremkakao". Forse le mie aspettative erano troppo alte?
Ad assaggio completato vi fornirò tutti i dettagli.
Intanto i miei amici hanno gradito moltissimo i campioni da testare. Tranne, ahimè, un caro amico celiaco a cui queste barrette sono precluse a causa del wafer.

4 novembre 2014

Shampoo Head & Shoulders - Lisci & Setosi: il mio test

Di recente ho pubblicato una nota iniziale sullo shampoo Head & Shoulders - Lisci & Setosi che ora ho avuto modo di provare per qualche settimana. Tanto per riallacciarmi alla "battutina" preciso subito che i capelli non mi sono caduti, anzi, sono belli, forti e puliti. Ma vediamo di entrare nei dettagli.



IL PRODOTTO
Si tratta di uno shampoo destinato a capelli secchi, danneggiati o crespi che promette di prevenire la forfora e disturbi correlati (prurito, secchezza del cuoio capelluto). Come "valore aggiunto" vanta l'approvazione dell'AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, di cui P&G è socio sostenitore, come si apprende con facilità dalla homepage di questa associazione

Ci viene spiegato che anche questo prodotto si avvale della tecnologia ZTP basata su zinco Pirithione, efficace contro prurito, secchezza e forfora. A questi si aggiungono agenti idratanti e un ph bilanciato che ne consente l'uso quotidiano.

Mentre la ZTP venne introdotta da P&G ben 50 anni fa questo shampoo vanta come innovazione la "Scent Burst Technology" che promette di fare in modo che la fragranza contenuta nello shampoo si sprigioni facilmente a contatto con l'acqua e duri più a lungo.

LA MIA ESPERIENZA
Io ho capelli naturalmente mossi che per molti anni ho portato lunghi fin quasi ai reni, con pochi trattamenti particolari, a parte le tinture. Qualche mese fa la parrucchiera mi ha consigliato di darci un taglio deciso perché li vedeva parecchio stressati, quindi li ha accorciati fino alle spalle. Per me un disastro... Preferenze personali a parte da quel momento lavarli con il mio consueto shampoo (uno shampoo neutro) era diventato improponibile. Dopo lavati si gonfiavano e si arricciavano al punto da farmi sembrare un barboncino e questo mi ha costretto a pensare a un cambiamento.
Con questo shampoo ho in parte risolto. Non so se è perché vengono un po' appesantiti oppure se la formulazione specifica lisciante contribuisce. Insomma la situazione è tornata sotto controllo.
Non lavo i capelli molto spesso, diciamo ogni 3/4 giorni, quindi non vado incontro a problemi di eccessivo appesantimento che ho letto da parte di persone che li lavano ogni due giorni circa.
Il profumo, che persiste almeno fino al giorno seguente, non è eccessivo, mi ricorda la mela. L'aspetto è bianco perlato e il fluido è compatto, quasi cremoso. Non ne serve una gran quantità e quindi il flacone ha anche una buona durata, cosa che può compensare il prezzo suggerito di 3,49€ con cui va a posizionarsi in fascia alta tra i prodotti da supermercato.
Sulla pelle non ho avuto alcun tipo di arrossamento o irritazione, niente prurito.
Non posso esprimermi sull'efficacia antiforfora perché, pur soffrendone di rado (MOLTO di rado), al momento i capelli sono a posto. Le persone a cui ho regalato i campioncini o non hanno forfora o hanno notato un lieve miglioramento.

NOTE SPARSE
Come nota a margine aggiungo che la confezione è "stabile", ovvero ha una base che non destabilizza la confezione facendovi correre il rischio di capovolgerla con un alito di vento, come succede con altri flaconi dal design accattivante ma poco pratico. Il tappo è piatto, cosa che noto per la prima volta. Di solito questi flaconi hanno un tappo tondo o con qualche design che rende abbastanza arduo mettere il flacone a testa in giù, cosa che io gradisco molto per utilizzare il prodotto fino alla fine. Con questo shampoo sarà facile.

Sul retro del flacone resta molto spazio bianco inutilizzato e il codice a barre è molto alto. Per questo avrei preferito un migliore utilizzo degli spazi per ingrandire un po' i testi, soprattutto le modalità d'uso (che talvolta sui prodotti personal care mancano del tutto!).

CONCLUSIONE
Per me pollice in su. Un buon prodotto, gradevole ed efficace. Non avendo problemi particolari di forfora non so se continuerò a usarlo, ma di certo merita di essere provatoed eventualmente adottato come shampoo antiforfora d'elezione.

14 ottobre 2014

Unboxing: Mastro Lindo Gel

Ed eccoci con un'altra novità da provare e raccontare. Mi capita un po' tra capo e collo perché i lavori in casa, previsti da mesi, sono inaspettatamente iniziati da ormai circa 2 settimane. L'estate piovosa paradossalmente ha fatto in modo che lavori che normalmente di fanno in quel periodo siano slittati in autunno. Poco male, anzi, tutta la polvere che mi sta piovendo in casa mi darà una mano a testare l'efficacia di questo detergente. Per farvi capire "favorisco" la foto del tetto, completamente scoperto e ripulito, pronto per la costruzione della nuova copertura.



Quando è arrivato il corriere ero alle prese con questi lavori, quindi ho solo aperto il cartone per controllare il contenuto e l'ho messo su un mobile in cucina. Qualche ora dopo torno e scopro che uno dei miei gatti ne ha approfittato per fare anche lui il controllo qualità... di un nuovo supporto per dormire! I gatti e i cartoni, si sa, sono un duo inseparabile.


Bando alle ciance. Come avete già appreso dal titolo il prodotto che mi accingo a provare è il Mastro Lindo Gel, un nuovo detergente multiuso che, come apprendo dalla descrizione, è due volte e mezzo più efficace rispetto al prodotto diluito (check per la prima cosa da valutare in fase di test) e che, grazie al tappo dosatore, consente di evitare gli sprechi (check per la seconda cosa da valutare).

A prima impressione direi che si presenta bene. Il profumo è di limone, tipico della maggior parte di questi prodotti, sottolineato dal colore giallo del liquido. Cosa secondo me più importante ancora, in un prodotto concentrato, è che sia concentrato anche nel formato e questo lo è. Piccolo, leggero e maneggevole nel formato da 400ml. Nella busta della spesa praticamente non lo senti.

Dei tappi dosatori mi sono sempre fidata poco. O erogano più prodotto di quanto non serva oppure troppo poco, vanificando completamente il motivo per cui sono stati realizzati. Questo del Mastro Lindo sembra efficace. La dose che mi sono trovata nel secchio per pulire le prime tonnellate di polvere entrate in casa (nonostante le finestre chiuse *sigh*) è stata efficace. Ho buttato un acqua nerissima con un fondo di sabbia nel secchio che ci si sarebbe potuto costruire un castello come in spiaggia.

Ora lo proverò puro su varie superfici e testerò anche la versione "fiori delicati" che mi sono procurata sabato scorso al supermercato, anche grazie a uno sconto ricevuto dalla promoter nel punto vendita. Ottima casualità.

Ah, a tal proposito ne approfitto per fare un piccolo appunto: i nomi dei prodotti! Capisco che "brezza d'oceano", "fresca primavera" o altro ancora siano evocativi di pulito e freschezza, ma io che sono fissata preferirei un semplice "lavanda", "mughetto" e via discorrendo (oppure un nome di fantasia e più sotto le note dominanti). Soprattutto mughetto che è tra i profumi che preferisco e che, sigh, è poco usato nei prodotti per la pulizia di casa e bucato.

Chiudo l'unboxing con la classica foto del contenuto della scatola di test e con un video di una vecchia pubblicità di Mastro Lindo tedesco, ovvero Meister Propper. Perché? perché quando ero piccola a casa di nonna la canticchiavo sempre... era un tormentone il jingle "Meister Propper putzt so sauber das man sich drin spiegeln kann..." e quando ho visto il pelatone più famoso della storia della tv dopo il tenente Kojak sono subito tornata con la mente ai primi anni '80 (anche se di quell'epoca non ho trovato spot sul tubo).


I miei amici saranno contenti di ricevere altri omaggi di prodotti da testare!

E concludiamo con un video degno de "I migliori anni"...


30 settembre 2014

Test shampoo Head & Shoulders

Tra le tante attività che ho svolto e svolgo sul web non mi era mai capitato di fare la "beauty blogger", cosa che mi accingo a fare grazie a uno shampoo Head & Shoulders che ho ricevuto da testare grazie al sito Desideri Magazine. Oltre alla versione "Lisci e setosi" il kit comprende anche dei campioncini da regalare della versione "Classic", per tutti i tipi di capelli. Ho "rubato" un campioncino da regalare per farlo testare a mia madre che, quindi, si occuperà di farmi sapere come va anche questa versione di H&S.

Il primo impatto dell'uso di questo "Lisci & setosi" (shampoo per capelli secchi, danneggiati o crespi) è positivo. Il profumo è gradevole ma non aggressivo, perdura ma non infastidisce e, cosa più importante, dopo questo primo lavaggio non mi sono caduti i capelli! Già, perché leggo in giro che questi prodotti delle multinazionali sono estremamente dannosi, che invece di curare i capelli li danneggiano, che fanno venire il cancro e cose del genere. Diciamo che se fosse vera la metà delle cose che si leggono in giro sarei pelata, con la cute danneggiata e avrei chissà quante malattie, tanto da avere disperatamente bisogno di partecipare a una trasmissione tipo "Malattie imbarazzanti". Oh, famo corna, quello sempre e comunque!

Di recente la parrucchiera mi ha detto che ho i capelli molto stressati, forse perché li tengo quasi sempre legati e/o per le colorazioni. Vediamo se questo prodotto riuscirà a migliorare la situazione. Tornerò a parlarne dopo averlo testato per più lavaggi e, ovviamente, se davvero dovessi diventare pelata non mancherò di avvisarvi! ;)


26 novembre 2008

Sei italiano se...

Ho trovato questo elenco su un altro sito e ho deciso di rispondere a mo' di test. Vediamo quanto risulto italiana, io che sono mezza crucca. :P

Hai un passaporto italiano. Scaduto, ma potrei rinnovarlo.
Sei nato in italia. No.
La tua prima lingua è l'italiano e la seconda il dialetto locale (o vice versa). No, la prima lingua è l'italiano, la seconda il dialetto bavarese, la terza il tedesco, la quarta l'inglese e la quinta è il dialetto del paese dove abito, a poca distanza dallo spagnolo che parlo a malapena.
Sei stato battezzato, hai fatto la prima comunione e sei stato cresimato. No, mi sono fermata alla prima comunione.
Hai sempre vissuto nella stessa citta o quasi. No. Due traslochi e un terzo in previsione.
Gli amici con cui esci sono quelli che hanno fatto l'asilo con te. Non frequento più nessuno dei miei ex compagni di scuola e della maggior parte ho anche dimenticato il nome.
La tua scuola elementare non era a piu di 5 minuti di macchina. In macchina? Non so. Era circa un quarto d'ora a piedi.
Al liceo sei sempre andato a scuola in scooter, indipendentemente dalla pioggia neve o grandine. Sempre in autobus, tranne quando erano in sciopero e mi dovevano accompagnare i miei.
A 14 anni hai ordinato il tuo primo alcolico in discoteca ad una festa delle scuole. No. Mio nonno mise il ciucciotto nella schiuma della birra per convincermi a smettere di chiederlo (perché di solito lo intingevano nel miele) e ci rimase molto male quando lo succhiai e ne chiesi ancora, con molta più insistenza di quanto chiedessi il miele.
Sei stato almeno una volta in vacanza in Sardegna o sulla riviera romagnola. Mai.
Mila, Shiro, Holly, Benji e Pollon ti hanno accompagnato per mano durante tutto il tuo percorso scolastico. SIIIII!!! E non solo loro!
Non vivi a piu di 2 ore dal mare e da una stazione sciistica. Entrambe!
Sai che il cobra non è un serpente. Certo che lo so, e so anche che può essere "incantatore".
Quando gira la ruota gridi "cento cento!!" o canti "gira la ruota, girala!!". Non lo faccio, ma a leggere questa cosa mi è tornata in mente la canzoncina...
Sai che Sanpellegrino è un'aranciata esagerata. No, abbino il nome più che altro al bitter.
Hai saputo cosa fossero i "fettuccini alfredo" solo viaggiando o attraverso film americani. Non lo so tutt'ora. Mi sa che dovrò googleggiare un po'...
La pasta non deve essere scotta per essere mangiata. Vero.
Hai aspettato fino a 18 anni per avere la patente della macchina. No, fino a 19.
Hai dovuo affrontare esami alla fine di elementari medie e superiori. Eh sì...
Vivi fuori casa e il fine settimana porti i panni da lavare alla mamma. No.
Copiare durante le verifiche è l'undicesimo comandamento. Ehm... confesso. Sperando che i miei vecchi prof non leggano.
Anzichè studiare sui libri di testo hai sempre usato appunti (di altri), fotocopie o bigini. No. Ho usato libri, fotocopie, appunti miei e di altri E bigini.
Nella tua famiglia tutti sono fanatici di calcio. No, neanche io.
Il Natale si festeggia almeno con 20 persone (tutti parenti stretti). No, per carità!
Nel periodo natalizio ricevi regali da Babbo Natale, Santa Lucia, Gesù Bambino i Re Magi e la Befana (ho dimenticato qualcuno??). Me li portava il Christkindel (Gesù Bambino).
Quando perdi i denti il piu delle volte e' una santa e non un topo che ti lascia i soldi sotto il cuscino. Mai nessun soldino, nè dal topo, nè dalla fata.
Il dodo non e' un animale estinto ma un ciondolo. No.
La prima preoccupazione da sveglio è: come mi vesto? No, è accendere il computer, possibilmente quando sono ancora in pigiama.
Hai almeno una felpa con scritto il nome di una città, o un marchio famoso a caratteri cubitali. Non ricordo e non ho voglia di andare a vedere.
Sai che i calzini bianchi si usano solo per fare sport. Vagamente.
Hai o hai avuto almeno un paio di occhiali che ti coprono piu del 50% del viso. No.
Sai che il Tapiro d'Oro è un premio e non un animale in via d'estinzione. So entrambe le cose.
Fai la colazione con cappuccio e cornetto e da piccolo col Nesquick. Confermo il Nesquick, ma lo bevo ancora. Il cappuccino non mi piace.
Sai come leccare un gelato. Ovvio! Sono cresciuta a Cornetto Algida, quello classico, che delizia! E in Germania si mangiava il Milky Way che non fanno più... che peccato.
Se ti danno una merendina di sotto marca imitazione Mulino Bianco ti rifiuti di mangiarla. Assolutamente no. Con quello che costano sono eoni che non li compro più.
Alla mensa delle elementari almeno una volta alla settimana c'erano i Sofficini Findus. Non esistevano ancora.
Hai finito almeno un album delle figurine e iniziati innumerevoli. Sì, talmente tanti che neanche li ricordo tutti. E il peggio è che continuo a collezionarli.
Hai odiato il libro Cuore e i Promessi Sposi. I Promessi Sposi sì (molto meglio la versione del Trio) ma il libro Cuore mi è sempre piaciuto.
Hai almeno un amico soprannominato chicco/a, pippo, mimmo, etc. No.
Conosci i Cugini di Campagna. Sì.
Sai cosa faceva Gianna Gianna. Sì, ma non so quanto valga questo sì visto che la canzone l'ho sentita la prima volta su una cassetta di successi pop di mia nonna, tedesca. Tra l'altro la cassetta ce l'ho ancora.
Ti sei sempre chiesto che fine ha fatto Mauro Reppetto degli 883 (se lo sai per favore dimmelo). No.
Il tuo water va in coppia con un bidet. Più o meno. *blush*
Durante il tuo percorso scolastico sei passato da zainetto scout, invicta, seven a eastpack. No. Da piccola cartella di cuoio sulle spalle, poi zaino del mercato settimanale alternato a cinghia elastica con Mazinga sulla fibbia per quando dovevo portare pochi libri.
Hai raddoppiato il volume della tua smemo appiccicando qualsiasi cosa ti passasse per le mani. Sì, e non solo la smemo, e la maggior parte di quei diari li conservo ancora! Ci si scriveva tutto tranne i compiti da fare a casa.
Sei nel network Italy di Facebook. ODIO Facebook...............

Secondo voi ho superato il test?