7 giugno 2008
10 maggio 2008
Be Kind Rewind

Il prossimo 23 maggio è in uscita in tutte le sale Be Kind Rewind, l’ultimo capolavoro di Michel Gondry già premio Oscar per il film “Se mi lasci ti cancello”.
Jack Black (King Kong, School of Rock) e Mos Def (The Italian Job) interpretano questa nuova commedia nata dalla fantasia esplosiva del regista, che ha per protagonisti due amici, un campo elettromagnetico e i film più amati di tutti i tempi…
Mentre cerca di sabotare la centrale elettrica che è convinto gli stia bruciando il cervello, Jerry (Black) si ‘magnetizza’, e finisce per cancellare involontariamente tutte le cassette del vecchio videoshop in cui lavora il suo migliore amico, Mike (Mos Def). Per non deludere i pochi clienti, Jerry e Mike decidono di girare un remake di uno dei film cancellati, nel cortile di Jerry. Con loro grande sorpresa, quella singolare versione del film è un successo. Ben presto, prima Mike e Jerry poi anche gli amici del quartiere si ritroveranno impegnati a tempo pieno a girare nuove versioni dei film più amati, da Ghostbusters a King Kong, dando nuovo impulso non soltanto agli affari del negozio ma alla vita dell’intera comunità.
Il film ha già ottenuto moltissimi successi da parte della critica, soprattutto durante il Festival del Cinema di Berlino. Curatissima anche la colonna sonora che permettere di rivivere molti successi cinematografici del passato.
|-Trailer-|
Etichette: be kind rewind, film, trailer
21 aprile 2008
Arrivano in Italia gli oscar dei videogiochi
Sprea Editori è lieta di annunciare la prima edizione dell’ Italian Videogame Award, evento durante il quale verranno premiati i migliori videogiochi degli ultimi dodici mesi.
Sprea Editori, da sempre protagonista e leader dell’editoria videoludica con le sue affermate riviste The Games Machine, Giochi per il Mio Computer, PSM, Xbox 360 Magazine Ufficale, Nintendo Magazine Ufficiale, Game Pro (edizione italiana di Edge) è promotrice di un’iniziativa che vuole diventare un appuntamento ricorrente per tutti gli appassionati, come spiega Stefano Spagnolo, Vice Presidente e Direttore Editoriale della casa editrice milanese: “Premiare l’eccellenza di un mercato trainante e in costante crescita come quello dei videogiochi è per noi un onore oltre che un dovere, a maggior ragione dando enfasi a un’iniziativa che coinvolge non solo gli esperti di settore, ma anche e soprattutto i videogiocatori”.
La kermesse, infatti, è stata pensata proprio per dare voce ai videogiocatori, ai loro gusti e alle loro preferenze. L’Italian Videogame Award premierà i migliori titoli su tutte le piattaforme di gioco, divisi in categorie tecniche ed artistiche. A una prima fase di voto che si svolgerà dal 17 aprile al 25 maggio sul sito ufficiale www.italianvideogameaward.it, seguirà la fase finale con l’ingresso in nomination dei tre giochi più votati di ciascuna categoria. I vincitori saranno celebrati e premiati in uno spettacolare evento live nella serata conclusiva, in programma nei primi giorni del mese di luglio.
Partner tecnologico sarà GameTribes.tv, la web television dedicata all’universo videoludico.
Per la comunicazione e l’organizzazione dei momenti live legati all’evento, Sprea Editori ha scelto come partner Pulsar Communication. Alberto Belli, Amministratore Delegato dell’agenzia varesina commenta:” Per noi è una soddisfazione enorme poter seguire Sprea Editori in questa iniziativa così importante per tutto il mondo videoludico. Daremo il massimo per far si che questa prima edizione dell’Italian Videogame Award sia un evento da ricordare per tutta l’industry e non solo”
Etichette: Videogame
18 aprile 2008
La caccia baleniera è un fallimento

Attivisti di Greenpeace hanno circondato la Nishin Maru - nave macelleria della flotta giapponese - aprendo uno striscione con la scritta "Failed".
Dopo una fallimentare missione di caccia, la Nisshin Maru - nave macelleria della flotta baleniera giapponese – è entrata nel porto di Kyoto per scaricare carne di balena. Gli attivisti di Greenpeace l'hanno circondata aprendo uno striscione con la scritta "FAILED". La flotta baleniera ha ucciso meno esemplari del previsto. Ma 551 balenottere minori sono comunque troppe.
Il Governo del Giappone, per continuare la sua vergognosa "ricerca scientifica" - che fino a oggi è costata la vita a oltre 8.000 balene - si era assegnato una quota di 935 balenottere minori, 50 balenottere comuni e 50 megattere. Dopo le prime proteste internazionali, il Giappone ha rinunciato alle megattere. La buona notizia di oggi è che nessuna balenottera comune è stata uccisa. Anche per le balenottere minori la caccia è stata un mezzo fiasco, che è comunque costato la vita a 551 esemplari. Troppi per una specie in pericolo, cacciata in un Santuario Internazionale.
Prima dell'inizio della stagione di caccia, l'Istituto per le Ricerche sui Cetacei, che conduce il programma di caccia baleniera per conto del Governo giapponese, aveva dichiarato che c'era un "rapido aumento" delle balenottere comuni. Addirittura 9.000 esemplari solo in due aree limitate dove hanno operato i balenieri. Dovevano essercene 9.000 in un fazzoletto di mare, ma non ne hanno trovata nemmeno una.
Il Ministero della Pesca del Giappone ha dichiarato che la quota non è stata rispettata a causa delle "interferenze", cioè delle attività di protesta. La nave di Greenpeace Esperanza" ha inseguito la Nisshin Maru per quindici giorni, bloccando le operazioni di caccia di tutta la flotta.
Greenpeace, inoltre, ha chiesto di investigare sulle numerose irregolarità osservate durante la caccia baleniera, come il rifornimento in zona vietata (l'Antartide) e il commercio di carne di balena con Panama in violazione delle norme della Convenzione CITES sul commercio di specie protette.
Tra due mesi in Cile la Commissione Baleniera Internazionale (IWC) discuterà del suo futuro. Il Governo del Giappone, invece di delirare sulla riapertura della caccia commerciale, dovrebbe approfittare di quest'occasione per salvare la sua reputazione internazionale.
All'IWC il governo del Giappone dovrebbe annunciare lo stop definitivo alla caccia nel Santuario dell'Antartide e l'avvio di una politica di tutela.
Etichette: Ambiente, Animalismo, Greenpeace
28 marzo 2008
Anche la Romania mette al bando gli OGM

Il governo rumeno annuncia di mettere al bando il mais Ogm della Monsanto (MON810. Dopo Francia, Ungheria, Grecia, Austria, Polonia e Italia, la Romania è il settimo Paese in Europa a vietare le coltivazioni di mais transgenico. Greenpeace chiede alla Commissione europea di proteggere tutti gli agricoltori e i consumatori, approvando un nuovo bando a livello europeo.
Grazie all'annuncio del Ministro per l'Ambiente rumeno, Attila Korodi, il maggior produttore di mais europeo per estensione delle coltivazioni diventa Ogm-free. Le preoccupazioni sulla sicurezza degli Ogm spingono i governi ad agire. E i sondaggi continuano a mostrare che gran parte degli europei è contraria al loro utilizzo.
Ricerche scientifiche dimostrano che il mais MON810 è dannoso per l'ambiente: la tossina che contiene e che dovrebbe uccidere un parassita del mais si insinua nel suolo, danneggiando animali importanti per mantenere in buono stato il suolo stesso. Anche la salute umana e animale non è al sicuro. È il caso del MON863 - un altro mais della Monsanto – che ha causato segni di tossicitá in fegato e reni delle cavie su cui è stato testato.
La contaminazione delle colture tradizionali causata dagli Ogm è, inoltre, una grave minaccia per la biodiversità. Solo nel 2007 sono avvenuti 39 nuovi casi di contaminazione in 23 paesi. Eppure non esistono standard internazionali che impongano alle aziende biotech di rispondere per i danni e le perdite finanziarie causate con i loro Ogm.
Etichette: Ambiente, Greenpeace, ogm
14 marzo 2008
Myopencity - la città sei tu!
E’ on line www.myopencity.it, il primo social network italiano a portata di mappa. Il nostro obiettivo è costruire insieme una nuova geografia della città fatta di volti, racconti, emozioni, idee e suggerimenti di chi la vive giorno per giorno.
MOC è uno spazio aperto al contributo di tutti, di chiunque voglia esprimere la propria opinione su quello che accade in città, o che la città offre. Oppure incontrare nuovi amici per condividere interessi e passioni, promuovere un evento, un concerto, un incontro o una festa.
MOC organizza i contenuti in categorie (Città Aperta, Raccontare, Benessere, Sport, Acquistare, Divertirsi, Mangiare e Visitare) e li localizza su mappe navigabili. Basta esplorare vie e quartieri scegliendo gli argomenti di proprio interesse, per trovare esattamente quello che si cerca. Anche nuovi amici, vicini per interessi, gusti e…indirizzo.
Per saperne di più www.myopencity.it/blog
Etichette: Internet
27 febbraio 2008
Lidia Togni condannata per maltrattamento di animali
Il Tribunale di Palermo ha condannato Lidia Togni e Mario Santinato, rispettivamente rappresentante legale e procuratore speciale del circo Togni, al pagamento di una multa di 2300 euro e 1850 euro. Lidia Togni, è stata riconosciuta colpevole della violazione dell’articolo 727 del Codice Penale che prevede sanzioni per il maltrattamento degli animali, mentre Santinato è stato condannato, insieme alla Togni, per violazione della norma sullo smaltimento dei rifiuti liquidi e solidi nel periodo in cui la struttura circense ha sostato a Palermo.
La vicenda risale all’inizio del 2005 quando Giovanni Guadagna, attuale responsabile nazionale dell’Ufficio Cattività dell’Enpa, segnalò alla Procura della Repubblica che molti animali si trovavano stretti nelle loro gabbie, praticamente impossibilitati a muoversi. La Procura incaricò i Carabinieri di effettuare i dovuti controlli, coadiuvati anche da un veterinario incaricato della perizia. Ne scaturì, quindi, il rinvio a giudizio che ha portato, poi, alla condanna.
Soddisfatta l’Enpa per la sensibilità dimostrata dai giudici parlermitani.“Il tribunale di Palermo – ha dichiarato Giovanni Guadagna – ha riconosciuto la validità delle linee guida per il corretto mantenimento degli animali nei circhi, che, anche in qualità di teste dell’accusa durante il processo, ho sottolineato. Il riconoscimento del valore delle linee guida, ha sicuramente contribuito alla loro condanna, la quale, è bene ricordarlo, scaturisce dall’applicazione dell’articolo 727 del Codice Penale così come riformulato dalla nuova legge sul maltrattamento degli animali. Un altro circo Togni - continua Guadagna - è attualmente stato investito dall’applicazione dello stesso articolo, procedimento scaturito stavolta da un sequestro recentemente operato dal Corpo Forestale dello Stato nel litorale romano. Occorrerebbe pertanto che i circhi facessero ammenda e provvedessero da subito ad iniziare un percorso di civiltà il quale dovrà concludersi con l’eliminazione degli spettacoli con animali”.
Etichette: animali, Animalismo, circo, enpa, lidia togni