Visualizzazione post con etichetta vino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vino. Mostra tutti i post

3 gennaio 2008

Un vino “osé” per i Poderi Morini


Nuovo nato nella cantina di Faenza: è il “Morosé”, spumante brut da uve Centesimino.

La proposta è sicuramente di quelle “osé”. Ma i Poderi Morini è un’azienda cui la ricerca della qualità nei suoi vini ha sempre viaggiato di pari passo con la ricerca di un qualcosa di nuovo. Ecco allora che nelle cantine dell’azienda di Faenza è nato un nuovo vino: il “Morosé”, spumante brut rosè. Un nome coniato mixando il nome Morini con la tipologia del vino, il rosé, per l’appunto. Ma anche un gioco di parole fra il nome dell’azienda e la voglia di proposte originali, se si vuole, anche un po’ osé. Osé e quindi audace, perché alla base di questo vino - che non mancherà di ammaliare gli estimatori delle bollicine, con un occhio di riguardo soprattutto al pubblico femminile – c’è un vitigno autoctono: il Savignon Rosso, o Centesimino come lo si chiama in questo spicchio di Romagna, che per la prima volta in assoluto viene spumantizzato.

Tecnicamente il Morosé si ottiene lasciando brevemente il mosto a contatto con le bucce per poi proseguire con la vinificazione in bianco. La spumantizzazione avviene con il metodo Charmat che conferisce al vino un perlage fine e persistente. Di colore rosa cerasuolo, al naso è intenso con sentori di fragoline di bosco, ribes e rosa selvatica. Al palato è secco con note fruttate piacevolmente acidule. Perfetto come aperitivo, si può gustare ad una temperatura di 10-12°C a tutto pasto.

E’ dal 2001 che Poderi Morini produce vini a base di Centesimino. Prima del Morosé, infatti, hanno preso vita: la riserva “Traicolli”, il passito “Rubacuori”, “Ilsavignone” che, come consigliato dal grande Luigi Veronelli, non effettua maturazione in legni, ed è del 2005 il vino rosato “Rosa d’Autunno”.

E’ stato il profumo intenso di quest’uva, presente solamente sulle colline attorno a Faenza, ad interessare e incuriosire Alessandro, titolare dell’Azienda Morini, inducendolo così alla ricerca ed alla sperimentazione sui possibili metodi di lavorazione. La riscoperta del “ Savignôn Rosso”, nome dialettale di questo vitigno, è merito di un certo Pietro Pianori detto “Centesimino” e risale agli anni ‘40, ma l’origine delle marze usate per il primo vigneto è tuttora sconosciuta. L’analisi del DNA condotta dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige ha permesso di constatare la mancanza di affinità del Centesimino con altri vitigni coltivati in Italia o con il Sauvignon Rosso Francese. Il 22 dicembre 2003 il Centesimino è stato iscritto nell’Albo Nazionale dei Vitigni da vino.

“Con questo vitigno nella nostra Azienda sono coltivati circa quattro ettari e l’obbiettivo è giungere a sei ettari nel prossimo futuro – spiega Alessandro Morini -. I vigneti sono situati in zona collinare fra Faenza e Forlì su di un terreno prevalentemente argilloso. Gli impianti sono allevati a doppio Guyot. I primi due ettari sono stati abbattuti e sono state utilizzate le marze per reinnestarle su vecchie viti con una densità di 1.700/1.800 piante per ettaro ed una resa di circa 40 quintali; dei rimanenti, circa un ettaro è stato piantato nel 2001 e uno nel 2003 con una densità di 4.000/5.000 viti ed una resa di circa 60/70 quintali per ettaro. La cura delle coltivazione è affidata alla direzione dell’agronomo Luciano Lusa, che con oculatezza e competenza decide i metodi di potatura e di diradamento, cercando di limitare al massimo i trattamenti antiparassitari seguendo i parametri della lotta integrata nel pieno rispetto della natura. Il nostro enologo, Sergio Ragazzini, ha accettato con entusiasmo la sfida propostagli collaborando nella ricerca e nella sperimentazione che da sempre ci caratterizza”.

Anche il Morosé, come per alcuni altri vini dell’Azienda Morini, è stata scelta un’etichetta d’autore realizzata dall’artista faentino Gianfranco Morini, detto “Il Moro”.

Link correlati:
www.poderimorini.com

3 dicembre 2007

Per le cantine Marchesi Fumanelli il 2007 è annata d'oro


Ottime le previsioni per i vini prodotti dalla vendemmia 2007 della casa vinicola veronese: dai rossi Valpolicella Classico Superiore Doc Squarano e Amarone, al bianco Terso Veneto IGT, la qualità sarà eccellente.

Quella del 2007 sarà ricordata come un'annata eccezionale per le Cantine Marchesi Fumanelli. L'inverno decisamente mite e la piovosità sotto la media stagionale hanno comportato un anticipo di vegetazione di circa venti giorni nella fase di germogliamento, che si è successivamente ridotto a quindici giorni nella fase di fioritura. Le piogge di maggio e giugno, arrivate al momento opportuno, sono state determinanti per il germogliamento.

Le vendemmia è stata eseguita con giornate soleggiate e ventilate e con un notevole sbalzo termico tra giorno e notte, che ha favorito la maturazione delle uve e la cernita in campo per la produzione dell'Amarone della Valpolicella Classico Doc e del Recioto della Valpolicella Classico Doc.

L'annata 2007 sarà ricordata soprattutto per le rese basse, l'anticipo della vendemmia e per l'ottima sanità e maturazione delle uve. Queste condizioni permetteranno di sorseggiare dei rossi eccellenti, come il Valpolicella Classico Superiore Doc Squarano e l'Amarone.

Per quanto riguarda lo Squarano, proprio in questi giorni sta terminando la fase della fermentazione, in seguito all'appassimento corto in plateaux di una parte delle uve. Ci vorrà un anno di barrique francese, una sosta di sei mesi in acciaio a temperatura controllata e un giusto affinamento in bottiglia di sei mesi per poter gustare le prime bottiglie di Squarano Valpolicella Classico Superiore 2007.

Per brindare con l'Amarone 2007 si dovrà aspettare il 2011, dopo tre mesi di riposo in fruttaio e diversi anni di paziente stagionatura in barriques francesi e successivo affinamento in bottiglia. Le uve messe in appassimento sono caratterizzate da tenori zuccherini di molto superiori alle medie stagionali e da un notevole aumento nella fase finale di maturazione delle sostanze naturali antiossidanti: polifenoli e antociani.

L'annata 2007 sarà favorevole anche per il bianco Terso Venero IGT, dal gusto intenso ed elegante. Questo vino viene prodotto con il 50% di uve Garganega e il 50% di Trebbiano Toscano. La particolarità del Terso delle Cantine Marchesi Fumanelli è la produzione realizzata da pergole veronesi di quarant'anni.

Dopo quattro anni di affinamento in barriques francesi, a febbraio 2008 saranno imbottigliate le prime bottiglie di Amarone Riserva 2003.