20 aprile 2007

Sacco e Fuoco, nuovo cd per Teresa De Sio


Finalmente è pronto il nuovo Cd di Teresa De Sio composto da 11 brani inediti. Titolo del lavoro: "Sacco e Fuoco", dal titolo di una canzone che compone l'album.

Un disco compatto e potente, fatto di testi duri e crudi, spesso all'attacco del perbenismo e contro le ingiustizie, ma anche ballate dolci e appassionate, frutto della duplicità dell'anima dell'artista napoletana.

Nato sicuramente da una costola di "A Sud A Sud!", il disco del 2005, "Sacco e Fuoco" è pronto a spingersi oltre, tra visioni di una Napoli tormentata ("Amèn") o storie di brigantaggio che somigliano anche ai nostri tempi così duri ("Sacco e Fuoco"), dal cupo e affascinante "A Figlia d'o rre", alla rielaborazione di un poco conosciuto brano di Domenico Modugno, "Tambureddu".

Il CD, che sarà pubblicato il 25 maggio, distribuito dalla Edel, si propone con una miscela di arrangiamenti folk-rock e canzone d'autore. Con lei i musicisti che da tre anni la seguono in questa avventura, cominciata con lo spettacolo "Craj (Domani)", poi diventato anche film, dal chitarrista Max Rosati (anche arrangiatore con la De Sio di tutto il disco), al mandolinista Giuseppe De Trizio, alla violinista Her, al percussionista Upapadia, al bassista Fred Casadei e al batterista/percussionista Vito De Lorenzi.

Il 26 maggio Teresa De Sio presenterà il nuovo album alla decima edizione del Festival Internazionale di Mandolino che si svolgerà a Varazze (GE) dove le verrà consegnato il Premio Mandolino Genovese 2007. Il 22 giugno inizierà il tour 2007 dalla magnifica Fortezza di Urbino.
Da teresadesio.com

Grosse risate con Mate-Match

Sul programma mattutino della radio "WBAM FM" di Chicago, il DJ gestisce un gioco a premi molto apprezzato dagli ascoltatori. Il gioco si chiama "Mate-Match". Il gioco funziona nel modo seguente: il DJ chiama una persona a caso in ufficio e gli domanda se e` sposato o se ha una relazione consolidata. Se la persona risponde "SI`", allora lui o lei devono rispondere a tre domande, normalmente molto personali e intime.
L'intervistato a questo punto deve rivelare il nome del partner e il numero di telefono per verificare che le risposte date alle domande coincidano, solo in tal caso la coppia si assicura la vincita del premio.
Un giorno Chicago ha avuto la mattina piu`divertente della sua storia.
A questo LINK potete scaricare un file di testo con la trascrizione della telefonata. Ne vale la pena! :lol:

Pena di morte: l’Iraq è il quarto paese al mondo per numero di esecuzioni.


Un rapporto di Amnesty International denuncia processi iniqui, torture e “confessioni” in tv.
Un nuovo rapporto diffuso oggi da Amnesty International, “Ingiusta e iniqua: la pena di morte in Iraq”, denuncia l’aumento dell’uso della pena di morte in Iraq, in un contesto segnato da “confessioni” rese in diretta tv prima del processo, denunce di tortura mai investigate e processi iniqui.

Dalla reintroduzione della pena capitale nel 2004, l’Iraq è diventato il quarto paese al mondo per numero di esecuzioni (dopo Cina, Iran e Pakistan), con più di 100 condanne eseguite, di cui almeno 65 lo scorso anno, sulle oltre 270 emesse.

La diffusione delle “confessioni” televisive è cessata alla fine del 2005, ma molti di coloro che sono apparsi in diretta tv rimangono nel braccio della morte o sono già stato uccisi.

“Il drammatico incremento dell’uso di questa pena crudele, inumana e degradante rappresenta una pericolosa discesa verso i brutali errori del passato, soprattutto se si considera che molte esecuzioni hanno avuto luogo a seguito di processi iniqui, ‘confessioni’ in diretta tv e denunce di tortura mai investigate” – ha dichiarato Malcolm Smart, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. “Nonostante le autorità si giustifichino affermando che la pena di morte è un deterrente, l’aumento della violenza fa soltanto supporre che la reintroduzione della pena capitale abbia contribuito alla brutalizzazione della società irachena”.

Il rapporto di Amnesty International si basa sull’esame di centinaia di sentenze emesse dal Tribunale penale centrale iracheno e sulle testimonianze dei familiari e degli avvocati dei condannati; comprende anche un’analisi delle leggi che minano il diritto a un processo equo.

Le principali conclusioni del rapporto sono le seguenti:
- nonostante i processi si basino frequentemente su “confessioni” rese nel corso della detenzione, le indagini sulle denunce di tortura sono insufficienti se non inesistenti;
- i processi si basano su “confessioni” rese in diretta tv prima dell’avvio delle udienze e sulle testimonianze di persone che riconoscono l’imputato per averlo visto in tv;
- gli imputati hanno accesso inadeguato alla difesa e i loro avvocati subiscono intimidazioni, attacchi e minacce di morte;
- la legge irachena contiene una definizione vaga ed eccessivamente ampia di “reati capitali”, comprendente ad esempio i sequestri che non terminano con l’uccisione del rapito e il danneggiamento di beni pubblici con la finalità di minacciare la sicurezza o la stabilità nazionale.

Amnesty International si oppone alla pena di morte in tutti i casi e senza alcuna eccezione, considerandola una violazione del diritto alla vita e l’estrema forma di punizione crudele, inumana e degradante. A livello internazionale, la reintroduzione della pena capitale in Iraq ha rappresentato un grave passo indietro. All’inizio del 2007 i paesi che avevano preso la storica decisione di abolire la pena di morte per legge o nella prassi erano 128; nell’ultimo decennio, la media dei paesi abolizionisti è stata di oltre tre all’anno.

“La modalità scioccante con cui Saddam Hussein è stato messo a morte ha dimostrato la grottesca crudeltà della pena di morte in Iraq e quella non è stata che una delle oltre 65 esecuzioni dell’anno scorso. Il loro numero continua ad aumentare” – ha detto Smart. “Amnesty International chiede al governo iracheno di istituire immediatamente una moratoria sulle esecuzioni, commutare tutte le condanne a morte e garantire il rispetto in ogni circostanza dei più rigorosi standard sull’equità dei processi. Senza questi provvedimenti, l’Iraq continuerà a vivere sotto la brutale eredità del passato”.

Panda Software annuncia la comparsa di un nuovo adware camuffato da controllo ActiveX


ImageAccesActiveXObject raggiunge i computer facendo credere ai navigatori di essere un ActiveX da installare per poter accedere ad un sito con immagini erotiche. Quando si visitano determinate pagine Web si apre una finestra nella quale si offrono fotografie pornografiche e, se l’utente vuole proseguire, ne compare un’altra dove lo si informa che deve scaricare un control per poter accedere ai contenuti desiderati, invece viene eseguito il download del codice maligno. “Prima d’ora avevamo rilevato adware sotto forma di codici per guardare video, ma mai qualcosa di simile a ActiveX per accedere a delle immagini. Questa è un’altra strategia per ingannare i navigatori che pensano di dare il consenso al download di un tool legale, quando in realtà stanno permettendo all’adware di installarsi” spiega Luis Corrons, Direttore Tecnico dei Laboratori di Panda Software. Una volta sul computer, ImageAccesActiveXObject porta gli utenti ad una pagina con fotografie erotiche, che non sono però visibili, come se il dominio non fosse disponibile. I Laboratori di Panda Software hanno preparato un video per dimostrare come funziona l’inganno. È disponibile QUI. Questo codice maligno, inoltre, scarica sul PC altri adware.

Con Lulu.com: un'immagine vale migliaia di parole - e forse migliaia di euro per i creatori


Lulu.com, il mercato leader che fornisce una piattaforma per creare, acquistare, vendere e controllare contenuti digitali su richiesta, annuncia un accordo pluriennale con Getty Images, leader nel mondo per la creazione e la distribuzione di contenuti visivi. A partire dall’estate 2007, autori, creatori e aziende, potranno avere accesso ad una parte della collezione “Getty Images’ royalty-free” per arricchire e monetizzare i propri lavori originali, proteggendo e ricompensando i proprietari dei diritti. Le collezioni Getty Images’ offrono un’ampia gamma di soggetti inclusi business, il mondo della scuola, della salute, la natura e i viaggi. Nuovi contenuti verranno aggiunti in continuazione, per assicurare ai creatori di Lulu.com una galleria di immagini sempre aggiornata e rilevante. Tutte le immagini sono disponibili con una licenza flessibile “royalty free” per ogni immagine. Ogni volta che verrà acquistato, tramite il mercato di Lulu.com, un prodotto contenente un’immagine della collezione, il costo di utilizzo dell’immagine stessa verrà incluso nel costo di vendita del prodotto e pagato dall’acquirente. “I creatori di qualsiasi genere, dalle società, agli autori, agli hobbysti, alle associazioni no-profit, sono alla ricerca di immagini ad alta qualità da aggiungere ai propri lavori, siano essi manuali tecnici, romanzi, album fotografici o calendari,” ha dichiarato Bob Young, CEO di Lulu.com.
LULU

Mandarina Duck lancia il suo corporate blog: Duck Side


Mandarina Duck, l’azienda bolognese da sempre caratterizzata per i forti contenuti d’innovazione, accetta una nuova sfida e apre online le porte dell’azienda.
Il corporate blog è la nuova frontiera della comunicazione aziendale, un mezzo che ne rivoluziona il concetto stesso. Fino ad oggi le aziende erano abituate a comunicare al consumatore finale, e non ad aprire un dialogo con esso. Mandarina Duck, l’azienda di Bologna attiva da quasi 30 anni nel campo degli accessori moda, ha deciso di accettare questa sfida e dal 19 aprile è online con Duck Side.

WebRanking si è occupata della customizzazione della piattaforma tecnica e del supporto e formazione al team redazionale su tutti i temi legati al Web 2.0. Seguirà inoltre la promozione del corporate blog, sia sui motori di ricerca tradizionali che su quelli più prettamente legati alla blogosfera. Duck Side sarà online in due versioni: italiano (blog.mandarinaduck.com) e inglese (duckside.mandarinaduck.com), ed è realizzato su piattaforma Wordpress.

In Duck Side si alterneranno le voci di diverse figure dell’azienda, con lo scopo di aprire un canale informale con chiunque si voglia avvicinare al mondo Mandarina Duck, alla sua storia e alle persone che ne fanno parte.

L'Xbox 360 può danneggiare i vostri dischi


L'INDAGINE di un programma della Tv olandese ha svelato che alcune Xbox graffiano i dischi dei giochi.

Gli esperti che lavorano per il programma Kassa dicono di aver condotto i loro test in laboratorio, trovando che l'uso regolare di alcuni dischi su alcune console ne causa il danneggiamento.

Microsoft dice di non aver partecipato al test condotto da Kassa, e non ha potuto quindi verificare la metodologia di test utilizzata.

Un portavoce di Microsoft ha detto a Inquirer: "Siamo consapevoli che i dischi potrebbero essere danneggiati come normale effetto dell'usura quotidiana, ma non abbiamo ottenuto nessun allarme relativo ai problemi qui denunciati."

Analizzando l'interno di diverse Xbox, gli esperti hanno visto che le testine laser erano differenti, come pure cambiava l'intero drive usato dalla console. Alcuni tipi avevano una maggiore tendenza di altri a graffiare i dischi.

L'analisi sembra suggerire che i drive realizzati dalla Toshiba Samsung Storage Technology Corporation (TSS) siano meno amichevoli con i supporti ottici di quelli fatti da Hitachi.

Microsoft ha detto che farà le sue verifiche. "È importante per noi che tutti i nostri clienti abbiano la migliore esperienza di gioco possibile, e questi avvertimenti ci preoccupano seriamente", ci ha scritto un portavoce dell'azienda.

"Invitiamo ogni cliente di Xbox che ritiene che i suoi dischi siano stati graffiati come ha segnalato Kassa a contattarci al 1-800-4-MY-XBOX o tramite il sito www.xbox.com/support. Esamineremo la console e faremo le appropriate riparazioni se necessario in modo da ripristinarne il corretto funzionamento, inoltre informeremo i clienti su come ottenere la sostituzione dei dischi eventualmente danneggiati."
The Inquirer